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Firenze ed il gelato, un legame indissolubile dal 1500

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(Translation below) Non so voi, ma per me l’estate si può riassumere in una parola: gelato! A differenza di molti, l’arrivo delle temperature torride è per me come una sorta di pena da espiare probabilmente ereditata in vite precedenti. L’unico pensiero che allevia il mio dramma quotidiano di convivenza con il caldo, è il pensiero di un gustoso e cremoso gelato, preferibilmente artigianale. La storia ci insegna come vedremo più avanti, che Firenze ha avuto un ruolo determinante nella sua invenzione.

Possiamo senza falsa modestia affermare che l’Italia, è portatrice sana di questa nobile ed eccellente arte artigianale. I gelati italiani spopolano e raccolgono consensi in ogni parte del mondo. Sebbene la paternità della sua invenzione sia rivendicata e contesa da più Paesi, di una cosa siamo certi: la preparazione del gelato così come lo conosciamo oggi, è sicuramente nata a Firenze.

Origini del gelato

Vi siete mai chiesti come è nato il gelato? Esistono svariate tesi in merito, alcune delle quali molto fantasiose nonché prive di fondamenta. Secondo alcuni, la prima forma di mangia e bevi della storia risale addirittura alla Bibbia. Leggerete spesso la leggenda metropolitana secondo cui Isacco,  per contrastare il caldo era solito offrire al padre Abramo, del latte di capra misto a neve. In realtà fonti attendibili hanno screditato questa diceria, in quanto nel libro della Genesi (dove si ritiene sia riportato l’aneddoto), non vi è alcuna traccia del versetto. C’è inoltre da considerare che reperire al tempo della neve in Mesopotamia, era impresa pressoché impossibile!

Fonti accreditate sembrano invece collocare le origini di un’arcaica forma di gelato in Cina, giànel 2000 a.C.. La pratica di solidificare mediante il congelamento con la neve, riso stracotto misto a miscele di latte e spezie, era di fatto già in uso nel continente asiatico. Notizie di primitive tipologie di gelato, ci arrivano anche dalla civiltà greca e romana.  Entrambe le culture erano infatti solite conservare la neve, per poi riutilizzarla ed arricchirla con miele e frutta, realizzando così una sorta di sorbetto. Questa usanza era conosciuta anche in Persia nel 500 a.C.

Si racconta che perfino re Salomone ed il grande Alessandro Magno, fossero instancabili e golosi consumatori di bevande ghiacciate mescolate a frutta e miele. Nell’antica città di Troia, sono state rinvenute fosse scavate nel terreno, che prendevano il nome di neviere. Al loro interno si presume venissero conservate quantità di neve e ghiaccio, mantenute a bassa temperatura grazie alla copertura di strati di paglia e foglie.

La nascita del gelato in Italia

In Italia il progenitore del gelato ha origine in Sicilia nel IX secolo. Con il dominio da parte degli arabi che durò circa 250 anni in territorio siciliano, fu introdotta la tradizione di sfruttare la neve dell’Etna. Da quest’ultima si realizzavano preparazioni a base di ghiaccio e frutta. La tradizione si è in un certo senso mantenuta, perché ad oggi recandosi in Sicilia, si può assaggiare la più gustosa delle granite.

firenze medioevo
mappa di Firenze nel Medioevo (Photo Credit: Di Bas van Hout – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56284903)

Dovremo però attendere il Medioevo quando intorno al Trecento, grazie niente di meno che a Marco Polo, arriverà in Europa la ricetta di un dolce-gelato a base di frutta e latte ghiacciato. Questa preparazione è peraltro riportata anche sul Milione, il suo strabiliante racconto di viaggio attraverso l’Asia.

Il trionfo del gelato a Firenze e della crema fiorentina

L’invenzione invece del gelato artigianale, così come lo conosciamo ed apprezziamo oggi, ci porta in Toscana, e nello specifico a Firenze. Non è dato di sapere quale sia il sottile confine che intreccia la storia realmente accaduta e documentata alla leggenda. Di fatto, il merito di questa fortunata e gustosa creazione, è senza ombra di dubbio toscana. Si narra che gli artefici di questa geniale intuizione, siano due personaggi del panorama fiorentino.

Il primo, era un pollivendolo e cuoco fiorentino di nome Ruggeri. Sembra che quest’ultimo, decise di partecipare ad un concorso culinario indetto alla Corte dei Medici. Il tema della competizione, a cui partecipavano candidati provenienti da tutto il Granducato, era quello di realizzare un piatto originale. Doveva trattasi di qualcosa che nessuno avesse mai assaggiato prima.

Fu così che Ruggeri creò una sorta di sorbetto. L’idea conquistò tutti, facendogli vincere l’ambito concorso. Il suo dolce-gelato piacque al punto tale, da diventare in breve tempo famoso in tutta la regione. La stessa Caterina de’ Medici, allora quattordicenne, decise che Ruggeri sarebbe partito con lei alla volta di Marsiglia, in occasione del suo matrimonio con il duca Enrico d’Orleans, futuro re di Francia.

Matrimonio Caterina de’ Medici con il Duca d’Orleans (Photo Credit: Vasari – http://derniersvalois.canalblog.com/archives/catherine_de_medicis/index.html)

L’intento era quello di stupire l’aristocrazia francese, sminuendo al tempo stesso la fama dei pasticceri d’Oltralpe. Caterina de’ Medici portò con sé non solo le sue ricchezze materiali, ma l’enorme bagaglio culturale del rinascimento fiorentino ed italiano. Va da sé che la creazione di Ruggeri chiamata ghiaccio all’acqua inzuccherata e profumata, riscosse un eclatante successo.

Bernardo Buontalenti, artista a tuttotondo…anche del gelato!

Quello che però si accerta aver dato origine all’odierno gelato artigianale, amato ed apprezzato in tutto il mondo, è merito di un altro illustre fiorentino. Mi riferisco nello specifico all’architetto, scultore e pittore Bernardo Buontalenti, artista a tuttotondo ed artefice di straordinarie opere d’arte. Noto appassionato di cucina, a lui si deve nel 1565 la paternità della realizzazione dell’ineguagliabile crema. Tutt’oggi è conosciuta come crema fiorentina, o gelato Buontalenti, appunto.

Si tratta della prima realizzazione nella storia, di un gelato artigianale composto da ingredienti quali uova, zucchero, latte e vino. Nessuno prima di Buontalenti, aveva mai pensato di introdurre questi elementi all’interno della ricetta del gelato. Si racconta che l’artista fu incaricato da Cosimo I de’ Medici, di occuparsi di un sontuoso banchetto nell’incantevole cornice di Forte Belvedere.

Fu questa l’occasione in cui Buontalenti, poté dare sfoggio della sua maestria oltre alla smisurata inventiva culinaria. Presentò ai commensali un dessert inedito ed assolutamente innovativo. Lo strepitoso successo della crema ghiacciata del Buontalenti, si allargò a macchia d’olio, tanto da soverchiare tutte le precedenti preparazioni, e diventando la principale ricetta per realizzare il gelato, così come lo conosciamo oggi.

La tradizione di produrre la sublime crema fiorentina, è oggigiorno mantenuta nella città di Firenze, ed è motivo di vanto di numerose gelaterie artigianali.

gelato con stecco

L’evoluzione del gelato nella storia

A circa un secolo di distanza dalla straordinaria invenzione di Buontalenti, il cuoco siciliano Francesco Procopio dei Coltelli si trasferisce a Parigi. Ed è esattamente nella ville lumière che quest’ultimo diede vita al primo rudimentale caffè-gelateria della storia. Si tratta del prestigioso e tutt’ora esistente Café Le Procope, al tempo uno tra i caffè letterali più famosi d’Europa.

Il gelato farà molta strada nei secoli, ma ci sarà bisogno di arrivare agli anni ’50, per assaggiare in Italia il primo gelato industriale su stecco – il fior di latte Mottarello, seguito dall’intramontabile Cornetto.

Con l’avvento degli elettrodomestici, gli anni ’70 vedranno nascere i barattolini gelato formato famiglia.

Dove gustare un ottimo gelato a Firenze

Gustare un ottimo gelato in città è semplice, in quanto sono numerose le gelaterie artigianali che ne realizzano di deliziosi. Personalmente se dovessi consigliareuna gelateria, non avrei dubbi: la Gelateria de’ Medici.

Si tratta di un’elegantegelateria artigianale la cui tradizione si tramanda da generazioni, e dove l’unicità e la cremosità del prodotto, mettono in evidenza l’indiscussa qualità della materia prima. C’è l’imbarazzo della scelta nel decidere cosa assaggiare. L’offerta è davvero ampia ed i gusti oltre che fantasiosi sono tutti buonissimi; per non parlare delle torte gelato, un vero spettacolo anche da guardare. Se deciderete di far loro visita, impossibile non cedere al richiamo della strepitosa crema de Medici, o dell’irresistibile cuneese. Sono sicura che mi ringrazierete!

***

Florence and the ice cream, an unbreakable connection since the 1500s

I have no idea about you, but to me summer can be reduced to one word: ice cream!

Differently from others, the arrival of sizzling temperatures is to me like a kind of punishment to be punished, probably handed down in previous lives. The only thought that alleviates my daily drama of living with the heat is the thought of a tasty and creamy ice cream, preferably home-made. History teaches us, as we shall see later, that Florence played a decisive role in its invention.

We can without false modesty say that Italy, is a “healthy bearer” of this noble and excellent art of craftsmanship. Italian ice creams are depopulated and gather acclaim all over the world. Although the paternity of its invention is claimed and disputed by several countries, of one thing we are certain: the preparation of ice cream as we know it today, was certainly born in Florence.

Origins of the ice cream

Have you ever wondered how ice cream originated? There are various theses on the subject, some of them very creative as well as baseless. According to some, the first form of ice cream in history even dates back to the Bible. You will often read the urban legend that Isaac used to offer his father Abraham goat’s milk mixed with snow to combat the heat. In fact, reliable sources have discredited this rumour, since in the book of Genesis (where the anecdote is believed to be recorded), there is no trace of the verse. It must also be considered that finding snow in Mesopotamia at the time was an almost impossible task!

Credited sources seem to place the origins of an archaic form of ice cream in China, as far back as 2000 BC. The practice of solidifying by freezing with snow, overcooked rice mixed with mixtures of milk and spices, was in fact already in use on the Asian continent. References to primitive types of ice cream also come to us from Greek and Roman civilisations.  Both cultures used to store snow, then reuse it and enrich it with honey and fruit to make a kind of sorbet. This custom was also known in Persia in 500 BC.

It is said that even King Solomon and the legendary Alexander the Great were tireless and gluttonous consumers of iced drinks mixed with fruit and honey. In the ancient city of Troy, there have been found pits dug in the ground, the neviere, where it is thought quantities of snow and ice were stored, kept at a low temperature by covering them with layers of straw and leaves.

The birth of ice cream in Italy

In Italy, the ancestor of ice cream originated in Sicily in the 9th century. With the domination by the Arabs, which lasted about 250 years in Sicilian territory, the tradition of using snow from the Etna volcano to make ice and fruit preparations was introduced. The tradition has been maintained to a certain degree, because to this day, if you go to Sicily, you can taste the tastiest granita.

We will have to wait until the Middle Ages, however, when around the 14th century, thanks to Marco Polo, the recipe for an ice-cream dessert made with fruit and iced milk arrived in Europe, which was also reported in the Milione (his astonishing tale of a journey through Asia).

The triumph of the ice cream in Florence and the famous Florentine cream

The invention of artisan ice cream, as we know at present and can appreciate it, takes us to Tuscany, and in specific to Florence. It is not known what is the fine line that connects the really happened and documented story to the legend, but in fact, the credit for this successful and tasty creation is undoubtedly from Tuscany. It is said that the creators of this brilliant intuition are two personalities from the Florentine scene.

The first, was a Florentine chicken seller and cook named Ruggeri. It seems that the latter decided to join a culinary competition held at the Medici’s family Court. The theme of the competition, in which candidates from all over the Grand Duchy participated, was to create an original dish, something no one had ever tasted before.

So it was that Ruggeri created a sort of sorbet. The idea won everyone over, making him win the contest. His frozen dessert was so popular that it soon became famous all around the region. Caterina de’ Medici herself, at the time 14 years old, decided that Ruggeri would leave with her for Marseilles, on the occasion of her marriage to Duke Henry of Orleans, the future king of France.

The intention was to impress the French aristocracy, while at the same time diminishing the fame of the pastry chefs from beyond the Alps. Caterina de’ Medici brought with her not only her material wealth, but the enormous cultural baggage of the Florentine and Italian Renaissance. It goes without saying that Ruggeri’s creation, called “ice with sweetened and perfumed water“, was a huge success.

However, what is certain to have given rise to today’s artisanal ice cream, loved and appreciated all over the world, is thanks to another illustrious Florentine. I refer specifically to the architect, sculptor and painter Bernardo Buontalenti, an all-round artist and creator of extraordinary works of art. A well-known culinary passionate, in 1565 he was responsible for the creation of the incomparable cream, still known today as crema fiorentina, or Buontalenti ice cream.

This was the first realisation in history of a handmade ice cream made from ingredients such as eggs, sugar, milk and wine. No one before Buontalenti, had ever thought of introducing these elements into an ice-cream recipe. It is said that the artist was commissioned by Cosimo I de’ Medici, to attend a sumptuous banquet in the enchanting setting of Forte Belvedere in Florence. This was the occasion for Buontalenti to show off his culinary mastery and inventiveness, presenting diners with an innovative dessert. The resounding success of Buontalenti’s ice cream spread like wildfire, so much so that it overpowered all previous preparations, and became the main recipe for making ice cream as we know it today.

Tradition of making the sublime Florentine cream is maintained in the town of Florencenowadays, and is a source of pride for numerous artisan ice-cream producers.

The evolution of ice cream in history

About a century after Buontalenti’s extraordinary invention, the Sicilian cook Francesco Procopio dei Coltelli moved to Paris, setting up the first rudimentary café-ice-cream bar in history, the prestigious and still existing Café Le Procope, at the time one of the most famous literary cafés in Europe.

Ice cream would go a long way over the centuries, but it would take until the 1950s when the first industrial ice cream on a stick, the fior di latte Mottarello, was invented in Italy, followed by the timeless Cornetto.

With the advent of electrical appliances, the 1970s will see the birth of family-size ice-cream jars.

Where to taste a good ice cream in Florence

Enjoying an excellent ice cream in the town is easy, as there are numerous artisan ice-cream shops that make delicious ice creams. Personally, if I had to recommend an ice cream shop, I would have no doubt: Gelateria de’ Medici.

This is an elegant artisan ice-cream shop whose tradition has been handed down for generations, and where the uniqueness and creaminess of the product highlight the undisputed quality of the raw material. You will be spoilt for choice in deciding what to taste, because the offer is really wide and the flavours are not only creative but also delicious; not to mention the ice cream cakes, a real spectacle even to look at. If you decide to visit them, it is impossible not to give in to the lure of the amazing crema de’ Medici, or the irresistible cuneese. I am sure you will thank me!

8 commenti

    • Una Lente in Viaggio

      Ciao bentrovato! 😊 Oltre alla gelateria de’ Medici che ho citato, ce ne sono diverse, La Carraia, Strega Nocciola, Donamalina, il Barroccino…queste sono forse le gelaterie che esercitano su di me più di altre, un irrefrenabile potere di attrazione! 😋 Le tue preferite?

  • ANTONELLA

    Da golosa di gelato quale sono mi sono sempre chiesta chi avesse avuto la geniale idea di inventarlo!
    Non conosco le gelaterie di Firenze ma i gelati artigianali sono la mia passione, a volte il gelato per me sostituisce il pranzo

    • Daniela

      Ciao! anche io d’estate amo sostituire il pasto con il gelato 🙂 se ti capita di passare per Firenze prova questa gelateria, sono certa ne rimarrai entusiasta!

  • Silvia The Food Traveler

    Come te nemmeno io amo il caldo torrido, e come te anche nel mio caso il gelato è una delle consolazioni di questi mesi roventi! Non conoscevo però questo legame tra il gelato e la città di Firenze: ho in programma di tornare nei prossimi mesi, per cui non mi perderò qualche tappa golosa e rinfrescante.

    • Daniela

      Come ti capisco! per noi amanti del freddo, inizia un periodo a dir poco “difficoltoso”, per fortuna esiste l’invenzione del gelato! Sono contenta di averti fatto scoprire qualcosa che non conoscevi 🙂

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