
10 + 3 luoghi imperdibili da visitare alle Isole Faroe
Views: 32
Dopo i suggerimenti per organizzare un viaggio fai da te alle Isole Faroe (clicca qui per leggere l’articolo), entriamo nel vivo di cosa vedere. Stilare un elenco di tutti i luoghi incredibili da visitare non è semplice. A mio avviso, ogni scorcio che incontrerete nel vostro cammino attraverso l’arcipelago, sarà una scoperta che vi lascerà letteralmente senza fiato. Esistono però delle mete che sono assolutamente imperdibili, e che ricordo, sono pressoché tutte raggiungibili con i pullman di linea.
Continuando a leggere, scoprirete che le Isole Faroe, oltre che incantare per la straordinarietà della sua natura incontaminata, sono anche ricche di storia, nonché depositarie di curiose ed affascinanti leggende. Data la complessità degli argomenti, dividerò i suggerimenti di viaggio in due articoli distinti.
Diamo quindi inizio al racconto dei 10 luoghi più 3, assolutamente da vedere durante un viaggio in terra faroese. A cosa si riferisce il più 3? Beh, non posso non menzionare tre strutture dove assaporare la sorprendente ed originale cucina locale!

Torshavn
Torshavn che tradotto significa “Porto di Thor“, è la capitale. Sebbene di ridotte dimensioni, la piccola e deliziosa cittadina è provvista di tutto ciò di cui si può necessitare. Si trovano infatti la stazione centrale degli autobus, ed il porto dove partono ed attraccano i traghetti della Smyril Line. Torshavn ospita anche il grande e ben organizzato ufficio turistico, che vi sarà sicuramente utile in più di un’occasione. Avrete inoltre l’imbarazzo della scelta tra numerosi ristoranti, take-away e pub, oltre a negozi di vario genere, supermercati e centri commerciali.
Tinganes, il Parlamento faroese a Torshavn
Oltre che essere la capitale, Torshavn è il fulcro della vita sociale ed economica delle Isole Faroe, nonché sede del vecchio Parlamento delle Fær Øer. E’ conosciuto come Tinganes, che letteralmente significa “molo del Parlamento”. Quest’ultimo merita una menzione particolare, perché, oltre che risalire ad epoca vichinga, è qui che vi si riunì per la prima volta il parlamento realizzato da coloni norvegesi nell’825. Si tratta quindi di uno tra i luoghi Parlamentari più antichi del mondo. A testimonianza del passato, noterete che nelle immediate vicinanze è visibile una meridiana vichinga, scolpita sulla roccia.
Il Tinganes è sicuramente unico nel suo genere, nonché molto lontano dalla tipologia di Parlamento a cui siamo abituati in Italia. Si tratta infatti di un agglomerato di case in legno di colore rosso e dal tipico tetto di torba, che all’apparenza niente ha a che vedere con un luogo istituzionale. Non noterete guardie in uniforme a presidiare gli edifici, o berline blu parcheggiate. Aldilà dell’architettura tipica nordica che è sempre meravigliosa, è proprio questo clima informale a renderlo a mio avviso così particolare.
Faro di Skansin
Da visitare è senza dubbio il promontorio all’ingresso della città dove è posto il faro, che con i suoi colori bianco e rosso è visibile ad occhio nudo anche da generosa distanza. Ad onore del vero, quest’ultimo è stato realizzato sui resti di una preesistente fortezza risalente al 1580, che prende il nome di Skansin. La fortezza in questione, è stata nei secoli più volte distrutta e ricostruita. Ad oggi, sono ancora visibili tracce delle prime edificazioni, sentieri acciottolati, oltre a cannoni di epoca più recente posizionati in direzione oceano a scopo difensivo. Da questo punto panoramico, si gode di una visuale a 360 gradi sul territorio.
Parco di Kerjum
Spostandovi verso l’entroterra cittadino, si trova il bel Parco di Kerjum. Generalmente non è un luogo in cui i turisti si recano, ma costituisce un bellissimo angolo verde molto rilassante e ben tenuto, popolato da alberi relativamente giovani e specchi d’acqua.
Galleria Nazionale d’arte delle Faroe
La Listasavn Føroya è una galleria d’arte dove si respira l’autentico gusto artistico nordico, in un contesto naturale molto suggestivo. Oltre ad ospitare numerose opere di artisti locali, come il pittore Samuel Joensen-Mikines, mostra al suo interno opere singolari. Tra le tante, i più particolari sono la balena a dimensione naturale realizzata con 32000 soldatini in plastica, oltre che opere create con crine di cavallo faroese. Il museo ospita inoltre mostre fotografiche e concerti e comprende anche un bookshop, con annesso bar e negozio di souvenir.
Nordic House
Se come me ammirate lo stile nordico, dalle linee pulite, sobrie e perché no, avveniristiche, trovate il tempo per visitare la Nordic House di Torshavn. Si tratta di un centro culturale moderno e polifunzionale. Esternamente rimane fedele alla tradizione architettonica faroese, ma al suo interno, ospita ambienti moderni in perfetto stile scandinavo, essenziali ed al tempo stesso eleganti. Predominano la pietra, l’acciaio e l’immancabile legno, che è stato lavorato per formare sinuose linee che ricordano le onde, e che date le numerose ed immense vetrate presenti, sembrano fare da trait d’union con l’esterno.
Kirkjubour
A circa 10 km dalla capitale Torshavn, incontriamo il sito storico per eccellenza di tutte le Isole Faroe. Mi riferisco al villaggio di Kirkjubour. Si tratta di una minuscola gemma custode di secoli di storia faroese che durante il Medioevo rappresentava il centro episcopale e culturale delle Isole Fær Øer. Il colpo d’occhio che questo minuscolo villaggio regala al visitatore, è davvero sorprendente. Case nere con tetto di torba e sfavillanti finestre rosse, in un’ambientazione naturale a ridosso dell’oceano che sembra dipinta da un abile artista paesaggista.
Qui si trovano tre strutture di particolare rilevanza documentata. La prima è la fattoria/museo Roykstovan. Abitata da ormai 17 generazioni dalla famiglia Patursson, costituisce la casa in legno – ancora in uso – più antica dell’arcipelago, si suppone infatti che sia stata costruita addirittura 900 anni fa.
La seconda, è la chiesa parrocchiale Ólavskirkja tutt’oggi ancora in uso. Edificata in prossimità dell’oceano nel 1111, è stata per secoli utilizzata come la chiesa principale del Paese. Terza, ma non per importanza, sono i resti della solenne Cattedrale medievale di San Magnus, dedicata a San Magno Erlendsson. Quest’ultimo fu Conte delle Isole Orcadi ed è venerato come santo sia dalla chiesa luterana che cattolica. L’edificio risalente al 1300 è un bellissimo esempio di architettura gotica, ed era a tutti gli effetti, il maggior centro spirituale dell’arcipelago prima della riforma protestante, avvenuta intorno al secolo XVI.
Il villaggio di Kirkjubour è raggiungibile anche a piedi, percorrendo un sentiero molto piacevole di media difficoltà – circa 6 km – che parte dalla capitale, Torshavn.
Vestmamma
Impossibile visitare le Isole Faroe e non concedersi una gita in battello, lungo i fiordi in località Vestmanna. All’interno del gustoso ristorante, dove consiglio assolutamente di assaggiare la zuppa di pesce, si trova anche l’ufficio turistico, dove è possibile acquistare il biglietto per l’escursione. Il retro del ristorante ospita anche un negozio di souvenir, oltre un piccolo museo delle cere, nonché l’unico nel suo genere presente sull’arcipelago. E’ possibile prenotare le escursioni anche on line, collegandosi direttamente al sito Vestmanna Seacliffs Escursioni alle Fær Øer (puffin.fo)
Il paesino è carino e merita una sosta in attesa dell’imbarco. Una volta indossato il caschetto di sicurezza – per il pericolo di caduta massi – rimarrete assolutamente senza parole, dinnanzi alla maestosità di queste rocce plasmate dai venti e dall’erosione dell’oceano, che da secoli si ergono imponenti tra le gelide acque. L’escursione ha una durata di circa due ore, ma vi assicuro che il tempo sembrerà volare, esattamente come i numerosi uccelli che avvisterete dalla barca.

Isola di Vágar
Vágar è l’isolotto che a mio parere comprende la più alta concentrazione di bellezze naturali di tutte le Isole Faroe. Non a caso vi si trovano sia la magnifica e scenografica cascata di Múlafossur (la cui immagine ho utilizzato nell’articolo correlato precedente), il meraviglioso lago Leitisvatn, oltre la Cascata di Bøsdalafossur e la scogliera mozzafiato di Trælanípa (conosciuta anche come Slave Cliffs, scogliera degli schiavi), per non parlare del graziosissimo villaggio di Sandavàgur.
Lago Leitisvatn o Sørvágsvatn, Scogliera di Trælanípa, cascata di Bøsdalafossur
Il nome bizzarro – Slave Cliffs – di questa straordinaria opera d’arte naturale, pare risalire ad epoca vichinga, quando gli schiavi ormai vecchi e malati, venivano spinti giù dall’imponente parete rocciosa alta all’incirca 142 metri. Il vertiginoso strapiombo sull’oceano ed i forti e costanti venti, costituiscono un vero pericolo per l’uomo, quindi, sebbene la voglia di sporgersi sia molto allettante, prestate estrema attenzione quando la visitate!
Lago Leitisvatn o Sørvágsvatn
Come se tutto questo non fosse già abbastanza, si può inoltre ammirare l’incredibile e stupefacente lago Leitisvatn (o Sørvágsvatn), il più grande lago delle Isole Faroe. Oltre a dare bella mostra di sé, per una bizzarra illusione ottica sembra fluttuare sopra l’oceano. Si tratta senza ombra di dubbio di uno tra gli spot più conosciuti che identificano il Paese. Per raggiungere sia il lago che i faraglioni è richiesto il pagamento di una tassa escursionistica.
Cascata di Bøsdalafossur
Il costo è abbastanza importante, ma lo spettacolo naturalistico che vi si presenterà davanti agli occhi, vale indubbiamente la spesa. Ma non è ancora finita qui! All’estremità del lago si trova anche l’altrettanto ed incantevole cascata di Bøsdalafossur, che riversa le proprie acque sull’oceano Atlantico, tramite un salto di circa 30 metri. Il tragitto da percorrere è semplice e piacevole, oltre che pressoché tutto pianeggiante e con sentieri perfettamente conservati.
Onde evitare di fare come me, che erroneamente ho percorso oltre 10 km, camminando lungo il perimetro opposto del lago, seguite le mie indicazioni. In fondo è anche questo il bello delle Isole Faroe. Se non mi fossi persa, non avrei mai visitato le sponde di questo immenso lago che nasconde prospettive davvero seducenti. Arrivate sulla via principale Miðvágur. All’altezza della bella chiesa Miðvágs kirkja, individuerete poco più avanti sullo stesso lato, una strada sulla sinistra con una indicazione per Trælanípa. Non troverete altri cartelli lungo il percorso, quindi non abbandonate la strada iniziale.
La leggenda del Cavallo di Nykur
A proposito del lago Leitisvatn, impossibile non menzionare lo scenografico cavallo di Nykur, conosciuto anche come The Nyx. Si tratta di un’incantevole scultura raffigurante un cavallo, realizzata dall’artista locale Pol Skardenni. L’animale, imponente e fiero, sembra scalpitare per uscire dalle acque del lago. Consiglio di ammirarlo anche in orari notturni, perché viene illuminato da luci colorate. La sua collocazione non è affatto casuale. Una leggenda popolare difatti, narra che tutti i laghi delle Isole Faroe siano infestati da una creatura marina, che qui vive dalla notte dei tempi. Il temibile Nyx.
Si tratta di un essere maligno e pericoloso, in grado di attirare chiunque si avvicini sulle rive degli specchi d’acqua, per poi trascinarlo con se nelle viscere del lago stesso. Le sua prede preferite sono i bambini. La scaltra creatura ha la capacità di trasformarsi, presentandosi così al mal fortunato sotto forma di molteplici sembianze. Spesso assume l’aspetto di un bellissimo cavallo. Data l’eleganza e la maestosità della bestia, riesce facilmente ad ammaliare gli ignari sventurati che si avvicinano per accarezzarlo o salirgli in groppa. E’ a questo punto che il Nyx li immobilizza e li cattura. Esiste un unico modo per salvarsi la vita in sua presenza: gridare ripetutamente ad alta voce il suo nome. Questi, perderà immediatamente i suoi poteri e sarete salvi. Adesso lo strumento per difendervi in caso di pericolo lo avete, non si sa mai!
Si racconta che nel lago di Sørvágsvatn, vivesse un Nyx particolarmente smanioso di catturare degli umani. In una bella giornata di sole, un gruppo di bambini intenti a giocare tra loro in prossimità del lago, videro a breve distanza un magnifico cavallo che si abbeverava sereno. Affascinati dalla bellezza dell’animale, gli andarono incontro per tentare di montarlo. Il Nyx rimase immobile e mansueto, fintanto che tutti i bambini furono saliti sul suo dorso. A quel punto iniziò a correre verso il centro del lago per trascinare i bimbi a fondo con sé.
Caso volle che nel gruppetto c’erano due fratellini, Niclas e Haus. Quest’ultimo essendo il più piccolo del gruppo, non era riuscito a salire sulla groppa del cavallo. Vedendo il fratellino che sprofondava nelle acque del lago con l’animale, iniziò ad urlare chiamando disperatamente Niclas. La fortuna volse in favore dei bambini, perché Haus, ancora molto piccolo, non riusciva ad articolare bene il nome del fratello, tanto che urlò a gran voce, Nics anziché Niclas. Fu questo espediente a salvare tutti i piccini.
La roccia di Leiðisteinur
Come è intuibile, i cittadini di Vágar erano provati dai continui attacchi del Nix, e tentavano con ogni mezzo di sbarazzarsi della creatura malefica, che impediva loro di vivere e viaggiare in sicurezza. Si riporta che i sacerdoti del tempo, fossero in grado di allontanare entità maligne, ed esattamente ad uno di questi, fu quindi chiesto di intervenire. Il sacerdote incamminatosi lungo le rive del lago Sørvágsvatn, notò una creatura seduta intenta a pettinarsi i capelli con un pettine d’oro. Immediatamente raccolse una pietra e la lanciò in direzione del lago, lanciando un incantesimo. La pietra iniziò ad ingigantirsi ed il sacerdote intimò al Nyx di entrare nella roccia e di andare via. Fu così che l’essere fu imprigionato all’interno della roccia e non fu più visto. A testimonianza del prodigioso evento, a tutt’oggi sulle rive del lago è visibile una roccia riportante l’incisione “Leiðisteinur”, che significa la roccia principale.
Cascata di Múlafossur
La stupefacente cascata di Múlafossur si trova in un contesto naturalistico emozionante, che la rende a tutti gli effetti un’attrazione turistica certamente da visitare delle Isole Faroe. Il pittoresco e contenuto villaggio di Gásadalur, che ad oggi conta all’incirca 13 abitanti, fa da cornice insieme al soffice manto erboso che circonda l’area, ad una cascata spettacolare, che, da una ripida scogliera, riversa imponente e fragorosa le sue acque nell’oceano.
Pensate che prima del 2004, hanno in cui fu inaugurato il tunnel che unisce il villaggio al resto dell’isola, la località era raggiungibile esclusivamente a piedi. Il percorso tutt’ora esistente, si snoda lungo la catena montuosa che collega i villaggi di Bøur a Gásadalur.
Sfortunatamente, come anticipato nel precedente articolo, questa destinazione non è coperta da servizio pubblico, pertanto se non avete noleggiato un’auto, l’unico mezzo per raggiungerla è il taxi. I costi da sostenere per il tragitto, seppur relativamente breve, sono elevati, ma è impossibile perdersi questa meraviglia della natura. Nel mio caso specifico, alloggiando a Torshavn e non avendo un mezzo proprio, ho optato per il bus fino all’aeroporto di Vagar, per poi prenotare un taxi presso l’ufficio del turismo che si trova al suo interno.

Sandavàgur e la leggenda di Trøllkonufingur
Sulla costa meridionale dell’isola di Vagar, si trova l’incantevole cittadina di Sandavàgur, che letteralmente tradotto significa baia sabbiosa. Forse a primo acchito il nome non vi risuonerà familiare, ma sono certa che avrete già avuto occasione di ammirarla in foto, grazie alla presenza della sua iconica chiesa bianca dal tetto rosso, che spicca incontrastata. La cittadina ha origini molto remote, a testimonianza infatti, è possibile vedere nella chiesa una pietra runica del XIII secolo.
Scavi più recenti hanno permesso di rinvenire anche resti di rovine, risalenti ad epoca medievali. Sandavàgur è altresì nota per l’affascinante percorso escursionistico, che conduce ad un sorprendente spot panoramico, dal quale si può ammirare Trøllkonufingur, ovvero, il “dito della strega“. Si tratta di un monolite alto 313 metri, dalla peculiare forma che ricorda appunto un dito, che si erge minaccioso fuori dalle acque oceaniche.
Leggenda popolare racconta che una strega folgorata dalla bellezza delle Isole Faroe, volesse portarle con se in Islanda. Essendo però una creatura notturna, al sorgere del sole fu istantaneamente pietrificata dai suoi raggi. Solo la sua testa ed il dito della mano rimasero in superficie, mentre il resto del corpo sprofondò negli abissi. Si dice infatti che la parte posteriore della testa, sia oggi l’isola di Koltur, mentre il suo dito corrisponda precisamente a Trøllkonufingur.
Trovandovi in zona, assolutamente imperdibile è appunto, la visita alla deliziosa chiesa luterana, che si distingue dal resto delle abitazioni grazie al suo tetto rosso e le pareti bianche candide. La sua costruzione risale alla prima guerra mondiale. Si tratta della prima chiesa faroese, interamente progettata e costruita dai suoi abitanti, sotto la supervisione dell’architetto Magnus Jacobsen. Al suo interno, si trova oltre una pietra runica risalente al 1200, una pala d’altare che si stima abbia almeno 150 anni, oltre a sette dipinti di dimensioni inferiori realizzati dall’artista Kristin í Geil.
Termina così la prima parte dell’articolo dedicato alla visita delle Isole Faroe. Ma l’avventura non è ancora finita, continuate a seguirmi per scoprire la seconda parte del fantastico itinerario attraverso questo incredibile arcipelago!






6 commenti
La Kry
Ci piacerebbe davvero tanto visitare il nord europa, l’Islanda e le Faroe in primis. Ma con mio marito non siamo ancora riusciti ad accordarci su tante cose per poter organizzare questo viaggio, lui vorrebbe andare in inverno, ma io ho freddo! Speriamo di riuscire presto a giungere a un compomesso per vedere dal vivo questi luoghi fantastici.
Daniela
Ciao 🙂 non posso che confermare che è una terra da visitare assolutamente! diciamo che partendo in estate farebbe felici entrambi, perché le temperature sono piuttosto basse ma non così tanto da far soffrire eccessivamente te per il freddo 🙂
The Butcher
Tra tutte le informazioni e le foto, adesso ho veramente voglia di visitare questi luoghi!
Daniela
Ciao! Mi fa davvero molto piacere leggere questo messaggio, grazie 😊 e ti consiglio di visitarle assolutamente perché sono bellissime!
Sara - Slovely.eu
Questo articolo devo farlo leggere al mio compagno che da un po’ ha la fissa per le Faroe, mentre a me non attirano moltissimo, dopo essere già stati in Islanda che non mi ha entusiasmato. Ma magari riuscite a convincermi che siano da vedere. Però i posti freddi e piovosi faccio fatica a farmeli piacere… non so, è dura! 😉
Daniela
Ciao Sara! Capisco perfettamente le tue parole, sono difatti convinta che determinate destinazioni debbano essere raggiunte solo da chi realmente apprezza questi scenari, e quindi è pronto a sfidare il freddo e le intemperie, altrimenti può rivelarsi un viaggio “difficoltoso”. Io personalmente amo il freddo, e ho scelto fortemente le Isole Faroe, perché prima di tutto mantengono integra la loro identità salvaguardando sia la fauna che la flora, e non essendoci un turismo così “prepotente” come può esistere altrove, si respira davvero la cultura del luogo…inoltre, amando la fotografia, è letteralmente il Paradiso per gli appassionati del genere. In definitiva, i pro superano i contro, facci un pensierino! 🙂