
La ribollita toscana, un piatto delizioso da gustare quando fuori fa freddo
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Chi di voi non ha mai assaggiato la ribollita toscana, ha perduto sicuramente un’ottima occasione per esclamare: “Che bontà!”
Coltivo da sempre la convinzione che ogni volta che si visita una nuova località, sia quasi un dovere morale, assaggiare i piatti della tradizione del luogo che ci ospita. E’ sicuramente un modo diretto per entrare in contatto con diversi usi e costumi.
La Toscana, vanta una tradizione culinaria di tutto rispetto. I piatti tradizionalitoscani, si rifanno a ricette di origine contadina, nati quindi nelle campagne. Alla base di ogni preparazione tipica, c’è il principio che tutto si ricicla, perché nessun alimento deve essere sprecato o buttato via. L’estro della civiltà contadina, ha generato piatti dai gusti e dalle consistenze davvero interessanti. La nostra ribollita toscana, è l’esempio esatto di piatto di riciclo gustoso e nutriente.
Per chi non la conoscesse, la ribollita toscana non è altro che un insieme di verdure di stagione cotte, con l’aggiunta di pane raffermo. Si tratta di una pietanza particolarmente adatta ai periodi invernali. E’ un vero toccasana per combattere le giornate fredde. La particolarità è data dal fatto che la cottura avviene in più tempi. Due sono inoltre i segni distintivi che caratterizzano la ribollita toscana da altre preparazioni simili. Il primo, è il pane raffermo utilizzato nella preparazione della ribollita; è essenziale che si tratti rigorosamente di pane toscano – quindi privo di sale. Il secondo, si riferisce all’ingrediente principe della ricetta, ovvero, il cavolo nero.
Quest’ultimo alimento, non è molto conosciuto ed utilizzato nelle cucine fuori dalla Toscana. Sono certa che una volta che lo avrete assaggiato, ne apprezzerete aldilà delle numerose proprietà nutrizionali, anche l’inaspettato e piacevole gusto. Secondo la tradizione, il cavolo nero per risultare al suo meglio, dovrebbe aver superato almeno una prima gelata stagionale. Questo conferisce alle foglie morbidezza, e di conseguenza, dona più piacevolezza al piatto. Per ottenere lo stesso risultato, sarà sufficiente eliminare la costa centrale di ogni foglia.
La stagione fredda è in arrivo. Questo semplice piatto riuscirà sicuramente a scaldare sia le vostre serate che la vostra anima. Di seguito trovate la ricetta originaledella ribollita toscana, quella che si tramanda da secoli nelle famiglie.
*Una piccola curiosità: la ribollita toscana è considerata oggi un piatto vegetariano. Forse non tutti sanno che in origine, era abitudine aggiungere al soffritto della cotenna di prosciutto. Quest’ultima conferiva al piatto, oltre che una nota grassa, anche una spiccate a piacevole sapidità.
Ingredienti
- 9 fette di pane toscano raffermo
- 1/2 kg. di fagioli bianchi (precedentemente lessati in acqua e sale +salvia + rosmarino *conservate l’acqua di cottura)
- 1 mazzo di cavolo nero
- 1/2 cavolo cappuccio
- 1 mazzo di bietole
- 2 pomodori senza buccia (in alternativa pelati confezionati)
- 2 patate
- 2 zucchine
- 2 carote
- 1 costa di sedano
- 1 cipolla rossa
- 1 porro
- 4 rametti di timo
- brodo vegetale
- sale e pepe
- Olio EVO
Preparazione della ribollita toscana
Lavate tutte le verdure e tagliatele a tocchetti grossolani. Preparate un trito per il soffritto composto da cipolla, carote, porro e sedano. Prendete una pentola capiente e versateci generoso olio facendolo scaldare. A questo punto aggiungete il soffritto e fate dorare gli ingredienti. Unite le patate ed un po’ di acqua di cottura dei fagioli precedentemente conservata. Lasciate cuocere a fuoco lento per una decina di minuti, dopodiché unite anche la verza, il cavolo nero, le zucchine ed i pomodori.
Lasciate cuocere a fuoco medio/basso per almeno 20 minuti, aggiustando a vostro piacimento con sale e pepe. Durante la cottura, mantenete sempre il composto liquido aggiungendo al bisogno del brodo vegetale.
A questo punto dedicatevi ai fagioli. Divideteli a metà e frullatene una parte. Uniteli al composto in pentola. Una volta aggiunti i fagioli, la ribollita dovrà cuocere ancora 40 minuti circa. A cottura ultimata, spengete il fuoco, ed aggiungete gli ultimi due ingredienti: i rametti di timo e le fette di pane raffermo. Amalgamate il composto e copritelo con il coperchio. Mettete da parte la zuppa e dimenticatevi della vostra ribollita per le prossime 24 ore.
Trascorso il tempo, rimettete a cuocere il contenuto portandolo nuovamente ad ebollizione. Adesso è arrivato il momento atteso: servite ben calda e gustate. Non dimenticate di aggiungere un filo di olio a crudo sul piatto.






