La bandiera italiana contraddistinta dal tricolore, verde, bianco, rosso
Curiosità,  Italia

07 Gennaio 1797, nasce il tricolore italiano, simbolo della bandiera nazionale

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Chi di voi sa dirmi perché questa data, il 7 Gennaio 1797, dovrebbe essere conosciuta e celebrata da tutti noi italiani? Forse non tutti sanno (ma spero di sbagliarmi), che proprio in questa giornata, nasce il tricolore, la bandiera nazionale, il simbolo patriottico che contraddistingue il nostro Paese: l’Italia.

Storia della bandiera italiana

Era infatti proprio il 7 gennaio 1797, quando, in quel di Reggio Emilia, alle ore 11;00 presso la Sala Patriottica (successivamente rinominata Sala del Tricolore) del Palazzo Comunale, veniva universalizzata la bandiera tricolore italiana, riconoscibile nei colori verde, bianco e rosso. L’approvazione alla mozione fu unanime, e fu presentata del sacerdote nonché deputato Giuseppe Compagnoni. Da questo momento inizia ufficialmente la storia della bandiera italiana.

Al tempo l’Italia era una Repubblica Cispadiana. Costituita nel 1796 comprendeva le città di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia. Solo successivamente, a seguito del trattato Tolentino, furono annesse anche la Romagna, oltre la Garfagnana e Massa e Carrara. Si trattava di una tra le prime repubbliche, la cui Costituzione, pubblicata nel 1797, si rifaceva al modello francese del 1795. Trascorsi solo pochi mesi dall’evento, venne ancora una volta fusa, stavolta con la Repubblica Cisalpina.

Quando e perché vennero scelti i colori del tricolore

Ma perché proprio il verde, bianco e rosso? Le prime testimonianze note, riportano che già nel 1789, esattamente il 21 agosto, furono avvistati a Genova alcuni manifestanti che indossavano delle sottospecie di coccarde riportanti i tre colori. Tale scelta era presumibilmente riconducibile, dato il periodo storico, cavalcando l’onda e gli ideali dello scoppio della Rivoluzione francese. La coccarda tricolore, che al tempo, era realizzata da rudimentali simboli di fortuna, come le foglie di alloro, ha rappresentato il simbolo rivoluzionario per eccellenza. Costituiva il segno distintivo del Risorgimento, e veniva appuntata con onore sui capellidelle donne, e sulle giacche degli uomini.

Detti moti sovversivi, durante i quali la bandiera italiana cresceva in termini di popolarità e patriottismo, portarono alla epocale data del 17 marzo 1861, data in cui fu proclamato il Regno d’Italia. Fu allora che il tricolore divenne emblema nazionale.

Seguirono svariati misunderstanding circa i colori adottati dai rivoltosi. Nell’Italia di allora, si riteneva erroneamente, che i colori simbolo dei ribelli francesi, non fossero blu, bianco e rosso, ma bensì, verde, bianco e rosso. Perseguendo entrambi gli stessi ideali, decisero quindi di adottare anche i medesimi colori (o quelli che credevano tali), in segno di emulazione.

Le stesse gazzette italiane, non riportarono mai dell’errore circa i colori. Crebbe così la convinzione che i colori adottatati dai sovversivi italiani, fossero quelli che identificavano i moti insurrezionalisti francesi.

Il tricolore fu adottato già un anno prima, 11 ottobre 1796, anche come stendardo militare a Milano dalla Legione Lombarda.

Il 2 giugno 1946 nacque la Repubblica Italiana, ed il nostro tricolore, che comprendeva il simbolo monarchico sabaudo, fu eliminato. Il 19 giugno dello stesso anni infatti, il decreto del presidente del consiglio dei ministri stabilì all’articolo 8, che: “Fino a quando non venga diversamente deliberato dall’Assemblea Costituente, la bandiera nazionale è formata da un drappo rettangolare, distinto verticalmente in tre sezioni uguali rispettivamente dei colori verde, bianco e rosso. Il drappo deve essere alto due terzi della sua lunghezza, e i tre colori vanno distribuiti anzidetto, in guisa che il verde sia aderente all’inferitura.“

In un secondo momento, nel 1947, fu discussa l’ipotesi di aggiungere sulla banda bianca, un simbolo dello stemma in sostituzione del blasone dei Savoia. La proposta non venne accolta. Il 24 marzo dello stesso anno l’Assemblea Costituente, poi ratificato dal Parlamento, decretò l’inserimento dell’articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana, che così recita: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.“

A seguito di questo evento, il tricolore venne, il 4 novembre 1947, consegnato ai corpi militari, in occasione delle celebrazione della Giornata dell’unità Nazionale delle Forze Armata. In questa data infatti, si commemorava l’evento in cui l’Italia vinse la prima guerra mondiale, contribuendo così all’unificazione del Risorgimento italiano.

Il Tricolore come simbolo patriottico della bandiera italiana nel mondo

Il nostro tricolore è divenuto simbolo di orgoglio patriottico, sventolato e sfoggiato in numerosi eventi storici epocali. Basti pensare al mondo dello sport, dove ricordiamo dal fuoriclasse Gino Bartali ai contemporanei atleti italiani, che ci hanno resi fieri alle ultime Olimpiadi 2020 in numerose discipline. Sarebbe come fare loro un torto se ne nominassi solo alcuni.

E cosa dire delle nostre Frecce tricolori? Il nome ufficiale è 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, ed è la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare. Infiammano gli animi di coloro che li ammirano, ogni volta che volteggiano con una maestria impareggiabile (non me ne vogliano gli altri Paesi, ma sono nettamente superiori a tutti!).

Ultimo (ma non ultimo per molti), è la bandiera che ci accompagna e ci unisce, ogni qualche volta la nostra nazionale di calcio partecipa a competizioni internazionali.

Il tricolore, è il simbolo della lotta nazionale, ci accompagna da oltre due secoli di storia italiana. Sono molti coloro che hanno donato la vita in nome di un ideale all’ombra dei nostri colori. Se oggi possiamo vivere in un Paese libero, seppur con molte problematiche, lo dobbiamo al coraggio di chi ci ha preceduti in nome di un ideale e l’amore per la nostra bandiera. Tutti dovremmo ricordarci più spesso cosa ha significato nella storia del nostro Paese la bandiera italiana.

Viva il Tricolore!

 

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