cucina toscana
Food & Wine,  Toscana

Breve monologo in cucina: la tradizione culinaria toscana, dal punto di vista di un’affamata appassionata di cibo

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(Translation below) Leggendo il titolo molti staranno pensando: eccone un’altra che parla di cucina!

Del resto non posso darvi torto, ultimamente siamo letteralmente bombardati da questo argomento. Corsi, libri, programmi tv.

A questo punto verrebbe spontaneo domandarsi, perché qualcuno dovrebbe leggere proprio i miei pensieri e le mie ricette? Perché amo mangiare, mi piace bere del buon vino, e mi riferisco esclusivamente a ciò che hopersonalmente assaggiato, gustato e preparato. Ma soprattutto, tutto quello di cui parlerò, è stato appreso guardando chi prima di me cucinava. Partendo da mia mamma e le mie nonne, e successivamente tutti coloro che ho incontrato e che hanno fatto dell’arte di cucinare una professione.

Tradizione e cultura toscana, fanno parte del mio DNA, e questa mia grande passione mi ha permesso di scrivere e di collaborare, con persone che mai avrei sognato di poter conoscere.

Se siete alla ricerca di ricette a basso contenuto calorico, avete sbagliato blog. No davvero, dico sul serio, non mi offendo se non continuate a leggere, questo posto non fa per voi, amanti del macrobiotico e del cibo dietetico in generale. Mi dispiace!

La cucina in Toscana

Il mio intento è quello di far conoscere la vera tradizione della mia regione, la Toscana, esattamente come è nata: genuina e molto gustosa. Questo non toglie che, un piatto come la panzanella toscana, ad esempio, sia considerato abbastanza light.

Ritengo che mangiare debba essere una gioia, sia per gli occhi che per il palato. In questo, noi italiani siamo Maestri assoluti: per noi il pasto, non si riduce al semplice atto di mangiare, per noi è convivialità, amore, felicità.

A proposito di convivialità: sapevate ad esempio, che il rinomato peposo, nasce come piatto ingegnoso, per evitare che gli operai facessero assembramenti (termine purtroppo ormai sdoganato) nelle osterie, per i troppi bagordi? Bene, seguitemi perché più avanti, avrò modo di raccontarvi anche di questa simpatica storia, che riguarda niente di meno che il Brunelleschi…sì, proprio quel Brunelleschi lì, quello della Cupola del Duomo di Firenze.

Che poi in fondo, pensandoci, basterebbe ridurre le dosi per non ingrassare. Predico bene e razzolo male, a me non riesce, non voglio mentirvi, se una cosa mi piace, addio buoni propositi, riesco anche a fare un bis. Ma magari voi siete più bravi di me e riuscirete a darvi un contegno!

Se siete arrivati a leggere fin qui, siete sicuramente da premiare, magari con una bella ricetta della tradizione toscana…a pensarci bene, a me è già venuta un po’ di fame.

Con questo freddo, l’ideale sarebbe proprio una calda e sostanziosa ribollita. Voi che mangiate oggi?

***

Short monologue in the kitchen: the Tuscan culinary tradition, from the point of view of an hungry foodlover

Reading the title many will be thinking: Oh, s**t! here is another one talking about cooking!

After all, I can’t blame you, lately we are literally bombarded by this topic. Courses, books, TV programs.

At this point you might ask yourself, why would anyone read my thoughts and recipes? Because I love to eat, I love to drink good wine, and I refer exclusively to what I personally tasted, enjoyed and prepared. But most of all, everything I am going to talk about, has been learned by watching those who cooked before me. Starting of course with my mum and grandmothers, and then everyone I have met who has made the art of cooking a profession.

Tuscan traditions and culture are part of my DNA, and this passion of mine has allowed me to write and collaborate with people I never dreamed I would meet.

If you are looking for low calorie recipes, you are on the wrong blog. No really, I mean it, I won’t be offended if you don’t keep reading, this place is not for you macrobioticlovers and diet food lovers in general. I am Sorry!

My intent is to introduce the true tradition of my region, Tuscany, exactly as it was born: genuine and very tasty. This does not mean that a dish like Tuscan panzanella, for example, is not considered quite light.

I believe that eating should be a joy, both for the eyes and for the palate. In this, we Italians are absolute masters: for all of us, the meal is not just the simple act of eating, it is conviviality, love and happiness.

Speaking of conviviality: did you know, for example, that the famous dish called peposo, was born as an ingenious dish, to prevent workers from assembling (this term is now out of customs) in the taverns, for too many revelry? No? Well, follow me because later, I will tell you about this nice story, which concerns no less than Brunelleschi…yes, the Brunelleschi of the Dome of the Cathedral in Florence.

After all, thinking about food, it would be enough to reduce the doses in order not to get fat. In Italy we say: “To preach good and do bad“. It doesn’t work for me, I don’t want to lie to you: if I like something, I say goodbye good intentions, I can even do an encore. But maybe you are better than me, and you will be able to give yourselves an attitude!

If you’ve read this far, you are certainly worthy of a reward, perhaps with a nice traditional Tuscan recipe…come to think of it, I’m already a little hungry.

With this cold weather, the ideal would be a warm and hearty ribollita. And you, what do you will eat today?

 

 

2 commenti

  • Libera

    Della cucina toscana conosco soprattutto i piatti di carne e gli ottimi vini. Sono stata da poco ad un matrimonio a Firenze e ho apprezzato molto le pietanze del ricevimento.

    • Daniela

      Ciao 🙂 mi fa molto piacere leggere questo commento, perché ahimè ovunque si vada, c’è sempre la tendenza a spingere sui piatti della tradizione più conosciuti, mentre esiste un mondo culinario e di nicchia di tutto rispetto! Grazie del passaggio 🙂

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