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InStabile Chapiteau, lo spazio creativo e multifunzionale che mancava a Firenze

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Se siete alla ricerca di qualcosa di diverso, dove trascorrere una piacevole serata fuori dai conosciuti circuiti fiorentini, ho la dritta giusta: InStabile Chapiteau. Scoperto casualmente, mentre scorrevo distrattamente gli eventi proposti da Facebook, la mia attenzione è stata catturata da un appuntamento. Mi soffermo perché incuriosita dal tema della serata: Djangology Trio, Gypsy Jazz presso Spazio Bistrot InStabile Chapiteau.

Ammetto che la pandemia mi ha progressivamente trasformata in una sorta di pigro personaggio mitologico, metà umana e metà complemento d’arredo. A differenza di due anni fa, sono attualmente poco incline alle numerose uscite mondane a cui ero abituata, preferisco rintanarmi al calore delle mura domestiche. Riscoprire in me questo slancio vitale ed inaspettato nei confronti di un luogo, mi ha piacevolmente colpita, inducendomi a voler assolutamente abbandonare i miei libri ed il mio divano per visitarlo.

Come se dovessi preparami ad una interrogazione scolastica, mi sono documentata in precedenza sull’argomento. InStabile Chapiteau è una realtà dinamica e coinvolgente. Si tratta nello specifico, di uno spazio socio-culturale indipendente, dedicato all’espressione di più arti. Nel suo microcosmo ospita e trovano la loro collocazione un ampio elenco di arti performative; spettacoli dal vivo, che spaziano dalla musica, al circo contemporaneo, fino a corsi di vario genere. Non poteva mancare un delizioso bistrot, di cui avrò modo più avanti di parlare.

Radunate le amiche di una vita, contatto telefonicamente il bistrot, dove una voce amichevole e gentile mi invita ad inviare un messaggio WhatsApp per la prenotazione. Bene! Penso tra me e me, sinonimo di professionalità. La conferma non tarda ad arrivare. È fatta. Rimango ancora più stupita nel ricevere un messaggio giorni dopo, dove mi si chiedeva conferma della prenotazione. Mi è sembrata una cortesia da evidenziare, perché non di rado mi è capitato di andare a cena fuori, e nonostante la prenotazione, ho talvolta dovuto attendere perché quest’ultima sembrava non esistere.

La sera dell’evento arriviamo nel luogo dove InStabile è ospitato, Via della Funga n. 27 a Firenze. Si trova esattamente sulle rive dell’Arno, zona Varlungo, a breve distanza dal famoso “omino con l’ombrelloil nomignolo, con cui noi fiorentini l’abbiamo ribattezzato (anche se in realtà l’opera si chiama L’uomo della pioggia). Sì, mi riferisco alla bella statua-fontana in bronzo dell’artista Jean-Michel Folon. Dati gli spazi stradali limitati, trovare parcheggio non è semplicissimo, quindi non fate come me e partite con un minimo di anticipo.

Accedendo all’area dedicata, si notano subito due tensostrutture. La prima più capiente di un bel colore vermiglio è dedicata al teatro e più in generale agli spettacoli dal vivo; l’altra più contenuta è il bistrot. Visitando la pagina Facebook o anche il sito internet di InStabile Cirk Fanstatik, scoprirete una lunga edinteressante serie di corsi e formazioni nonché numerosi eventi e spettacoli. La scelta è talmente ampia, che chiunque può trovare l’esibizione più consona ai propri gusti. Il costo del biglietto inoltre, è realmente esiguo (variano da € 6 a € 12 e sono anche previsti sconti), e questi artisti meritano tutti di essere applauditi ed apprezzati.

Non mi ero fatta alcun tipo di idea sull’ambiente, e tantomeno sull’andamento della serata, ero come una tela bianca su cui disegnare. Entrando nel bistrot, mi sono sentita subito a mio agio. L’ambiente è informale, ed essere accolti da uno staff giovane gentile e sorridente, è sicuramente un ottimo biglietto da visita.

antipasto salumi formaggi
Antipasto Instabile Chapiteau Bistrot (Photo Credit: Una Lente in Viaggio)

Ho apprezzatoil mix and match degli elementi di recupero, utilizzati per arredare il locale. Entrando si nota una sorta di angolo bohemien, con un comò decapato e bombato, e deliziosi uccelli variopinti disegnati sulla parete che divide la cucina dal resto dello spazio. I tavoli e le sedie tutti diversi tra loro, sono distanziati e permettono una certa intimità di dialogo con i propri interlocutori, e vi sono alcuni pezzi di modernariato, come testiere di vecchi letti in ferro battuto verniciati, che delimitano il palco rialzato posto a lato della tensostruttura. Per concludere, lampade strobo che scendono dall’alto. Detta così sembrerebbe un raffazzonato mix di idee messe insieme, invece, non solo ognielemento funziona e comunica bene con l’altro, ma è anche gradevole.

Ho notato che le pareti erano disseminate di quadri. Peraltro molto affascinanti. In un secondo momento mi è stato spiegato che si trattava di una mostra temporanea. Il bistrot è solito ospitare mostre di artisti contemporanei. Questo è a mio avviso, un valore aggiunto all’organizzazione.

Ma parliamo di un argomento a me molto caro: il cibo. Devo dire che anche in questo caso, non sono rimasta delusa. Il menu proposto dal bistrot varia periodicamente, e contiene piatti gustosi anche della tradizione. Tra le varie proposte spiccano piatti divertenti, come i tortelli di patate all’aglione, o curry dicavolo romano con riso jasmine. Non mancano proposte evergreen per noi toscani, come l’intramontabile peposo all’imprunetina, o i classici crostinimisti. Le porzioni sono abbondanti e le materie prime, buone. Anche la carta dei vini seppur limitata, è apprezzabile, e…sorpresa delle sorprese, il vino della casa è un biologico del territorio, proveniente dalla zona di Pontassieve.

Nonostante fosse giovedì, la sala era al completo! All’incirca a metà della nostra cena, arrivano i musicisti. Ho veramente molto gradito la performance. Un intrattenimento piacevole di sottofondo, che consentiva comunque di poter conversare creando la giusta atmosfera.

live music instabile Chapiteau
Djangology Trio (Photo Credit: Una Lente in Viaggio)

Ritengo che le serate migliori siano quelle dove non si nutrono particolari aspettative, perché nella maggior parte dei casi, si concludono sempre piacevolmente, lasciando un buon ricordo.

Se siete alla ricerca di una serata gradevole ed informale, questo sorprendente spazio e contenitore di idee, è la scelta ideale. Personalmente tonerò a trovarli.

Credo che soprattutto in questo triste momento storico, ci sia bisogno più che mai di riempirsi gli occhied il cuore di bellezza ed arte. Esattamente quello che accade, visitando l’InStabile Chapiteau!

2 commenti

  • Teresa

    Premesso che conosco poco Firenze e che ci sono stata solo due volte, non pensavo che qui si potessero trovare dei locali come questo, che definirei alquanto particolare e alternativo. Comunque, buono a sapersi, nel caso dovessi trascorrere una serata a Firenze!

    • Daniela

      Ciao 🙂 si, ti consiglio di visitarlo! In effetti si tratta di uno spazio alternativo rispetto alla tipologia di locali cittadini dove è molto piacevole intrattenersi. Grazie del passaggio 🙂

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