
Toscana da scoprire: Calcinaia e la sua regata storica
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Mi piace visitare il nostro territorio alla ricerca di curiosità, feste e tradizioni, lo considero un inestimabile patrimonio da custodire. E’ come una sorta di eredità, che si tramanda immutata nel tempo e che contraddistingue la nostra bella Italia. Oggi voglio portarvi in Valdera, nella provincia di Pisa.
Sapevate che nella deliziosa cittadina di Calcinaia, ogni anno si tiene una regata storica sulle rive dell’Arno? Si tratta di un evento che coinvolge l’intera città da oltre 150 anni, accompagnato da numerosi festeggiamenti, tra cortei, sagre, musica e tanto divertimento.
Ho avuto occasione di partecipare all’evento poco prima della pandemia, e sono rimasta piacevolmente colpita sia dalla manifestazione, che dal clima festoso e dalla partecipazione entusiasta dei calcinaioli. Elemento da non sottovalutare inoltre, è la possibilità di assaggiare una dolce tipicità di Calcinaia, la nozza. Questa gustosità viene realizzata durante la cui sagra a lei dedicata, che si svolge nelle tre settimane precedenti la regata, e si conclude in occasione dello svolgimento della competizione. Più avanti spiegherò tutto nel dettaglio.

Santa Ubaldesca Taccini Patrona di Calcinaia
La regata di Calcinaia, che quest’anno si terrà il 29 maggio prossimo, si svolge ogni anno nell’ultimo weekend di maggio fin dal 1835, in concomitanza con i festeggiamenti della Santa Patrona Ubaldesca Taccini. Quest’ultima, nata a Calcinaia nel 1136 da umili origini, si distinse fin da giovane età, per la devozione alla famiglia e la timorata condotta nei confronti della Chiesa. Si riporta che fosse incline ai digiuni e alla preghiera, e particolarmente caritatevole con i poveri.
Numerosi sono i miracoli che le si attribuiscono, tra cui quello di trasformare il pane in fiori. Tutt’oggi le reliquie della Santa sono conservate all’interno della Chiesa di San Giovanni Battista. In suo onore, Calcinaia celebra nel mese di maggio un ricco calendario di eventi sia folcloristici che religiosi. Tra questi, vi è anche la solenne processione per le vie della città con le reliquie della Santa.
La regata storica, in commemorazione dell’antico mestiere dei navicellai
Come anticipato, a conclusione dei festeggiamenti del maggio calcinaiolo, ha luogo la sentita regata storica, preceduta da una pittoresco corteo in costume e banda musicale. Partecipano alla sfilata anche le maestranze dei tre rioni che si contendono la competizione. Nello specifico, La Nave, Montecchio e Oltrarno. In origine i suddetti rioni, rappresentavano una classe sociale della realtà del tempo. La Nave raffigurava il Castello, Montecchiola borghesia e Oltrarnoil popolo.
La regata vuole rievocare l’antico mestiere dei navicellai. La competizione sportiva si svolge generalmente nel tardo pomeriggio, e riunisce l’intera comunità sulle sponde del fiume Arno. Lo scenario offerto ed il fervore della tifoseria, sono uno spettacolo a cui vale assolutamente la pena assistere!

Chi erano i navicellai
Il mestiere dei navicellai era già presente nel XVI secolo. Erano coloro che trasportavano merce di vario tipo, lungo il fiume Arno in direzione Livorno. La merce in questione era perlopiù composta da alimenti, legname, sabbia, argilla o laterizi. I beni navigavano a bordo di una sorta di chiatta, dalle dimensioni ridotte e dalla forma arrotondata, i navicelli appunto. Questi barconi erano molto robusti, tanto che si stima fossero in grado di trasportare fino a 25 tonnellate di materiale.
L’evoluzione del mestiere dei navicellai divenne attività fiorente. Intorno al 1600 iniziarono anche a dedicarsi anche alla pesca, mediante l’utilizzo di una speciale rete a forma di cono che prendeva il nome di giacchio.
La Sagra della Nozza
Durante i festeggiamenti pre-gara, è possibile deliziare il palato con il dolce tipicodi Calcinaia, che prende il nome di nozza. Nella fattispecie si tratta di una gustosa e friabile cialda a forma conica. Il gusto dolce e i sentori di anice, ricordano vagamente quello del brigidino di Lamporecchio. A differenza di quest’ultimo, la nozza è accompagnata da golosa panna con fragole, crema o gelato. E’ un vera bontà, e sono certa che dopo averla assaggiata, non avrete alcun rimorso per aver commesso questo peccato di gola!
L’origine della sua realizzazione è abbastanza recente. Si racconta infatti che la ricetta, nata per merito di un gruppo di calcinaioli, fu creata con l’intento di sovvenzionare la Festa della Santa Ubaldesca. Il dolce iniziò ad essere distribuito in occasione dei matrimoni (da questo ne deriva il nome “nozza“, da matrimonio/nozze, appunto). La prima sagra della nozza si svolse nel 1975 e da allora, si è mantenuta ogni anno.

Cosa vedere a Calcinaia
Se deciderete di assistere alla regata e partecipare ai festeggiamenti del maggio calcinaiolo, approfittate dell’occasione per visitare Calcinaia. Oltre che molto graziosa, la località custodisce interessanti gioielli nascosti. Inoltre, Calcinaia si trova in un punto strategico dal quale partire per perlustrare il territorio circostante, oltre le sue bellezze sia naturalistiche che artistiche.
Calcinaia è l’unico comune della provincia pisana ad essere diviso su due sponde dal fiume Arno. E’ inoltre conosciuto per aver dato i natali, oltre che alla Santa Ubaldesca Taccini, a numerosi condottieri. E’ una cittadina molto curata ed a misura d’uomo, che potrete piacevolmente visitare a piedi. Tra le principali attrazioni artistiche c’è sicuramente la Pieve di San Giovanni Battista. Già esistente nel 883, è considerata la chiesa battesimale di numerosi villaggi limitrofi. Al suo interno presenta numerose opere d’arte, tra cui un crocefisso processionale ligneo del XVII secolo, due angeli in terracotta della bottega dei Della Robbia, e come già detto, le spoglie della Santa Ubaldesca.

Merita una sosta anche la Cappella di Santo Stefano in Sardina, già Oratorio del Beato Arcangelo Canetoli. E’ stata recentemente restaurata, così come la bellissima Torre Grande detta degli Upezzinghi, l’edificio più antico del centro storico, oggi adibita a centro museale ed espositivo. Passeggiando lungo le romantiche sponde del fiume Arno, impossibile non notare il Ponte ferroviario della linea Pontedera-Lucca. Risalente al 1928 è parzialmente distrutto, così come appariva dall’ultimo conflitto mondiale. Dedicate anche uno stop alla Torre mozza, così chiamata perché in epoca medievale, era la torre facente parte della cinta muraria del castello di Calcinaia.

Prendetevi del tempo infine, per scoprire la Fornace Coccapani. Il palazzo che lo ospita, oggi è divenuto laboratorio e museo di ceramica, ed ha costituito in passato la più importante attività del paese. Durante il percorso rimarrete sorpresi nel notare imponenti ed affascinanti opere di streetart realizzate da importanti artisti di fama internazionale. Calcinaia è decisamente una località al passo con i tempi, in grado di unire la storicità dei suoi edifici, alla più moderna contemporaneità.

Cosa vedere nei dintorni di Calcinaia
Nelle immediate vicinanze di Calcinaia, non perdete l’occasione di visitare quello che di bello offre il territorio. Nelle immediate vicinanze si trovano le località di Fornacette, Vicopisano e Buti. A Fornacette che è una frazione di Calcinaia, si trova ad esempio, il Trabocco Mediceo risalente al 1568. Si tratta di una grande cavità vuota costruita sotto la cittadina, nella quale erano convogliate le acque in piena dell’Arno. Come molti sapranno, in determinati periodi dell’anno, l’Arno ha da sempre costituito un pericolo per la piana pisana, e non solo.

Vicopisano
Spostandosi in direzione Vicopisano, sulla strada provinciale della Botte, c’è la Botte di Alessandro Manetti. E’ una straordinaria opera di ingegneria idraulica datata 1859. Arrivando a Vicopisano, rimarrete affascinati da questo piccolo quanto grazioso borgo medievale, che si snoda in un divertente saliscendi di vicoli perfettamente preservati, entro le mura di cinta. Ad oggi (ma in passato il numero era maggiore), sono tredici le torri che dominano la cittadina, tanto da ricordare la forse più conosciuta San Gimignano, in provincia di Siena. Da visitare sono senza ombra di dubbio, la Rocca del Brunelleschi e Palazzo Pretorio. La Rocca, che prende il nome dal suo costruttore il rinomato Filippo Brunelleschi, fu realizzata a seguito della conquista da parte di Firenze, ed aveva la funzione di fortezza inespugnabile.
Appena fuori le mura di Vicopisano, si trovano alcuni siti da non perdere. All’interno del Parco Termale dell’Uliveto si può ammirare la Chiesa romanica di San Martino al Bagno, mentre a circa 1 km dalla cittadina, si trova la Chiesa di San Jacopo in Lupeta.
Castel di Nocco
Sulla strada che da Vicopisano conduce a Buti, incontrerete il Castel di Nocco. Si tratta di un’antica fortificazione, all’interno della quale sono presenti i ruderi di una chiesa medievale, dove sono stati anche rinvenuti ritrovamenti risalenti ad epoca romana.
Buti
Arrivando a Buti, altro delizioso borgo medievale, sono principalmente tre i monumenti da vedere. La Chiesa di San Francesco, edificata tra il XIII e XIV secolo e Castel Tonini, una bella fortificazione di origine medievale, che domina l’intero paese. Ciliegina sulla torta, è anche la bellissima Villa Medicea. Edificata intorno al XVI secolo su una preesistente fortezza del XI secolo, fa oggi parte dell’Associazione Dimore Storiche Italiane ed è visitabile su appuntamento.
Dove mangiare a Calcinaia
In località Fornacette, consiglio Il Gatto Rosso, specialità pesce. Il locale è carino ed arredato con gusto contemporaneo, e dispone di una non trascurabile ampia area di parcheggio. Lo staff ed il proprietario sono molto gentili e disponibili, la materia prima è buona, ed i piatti oltre che generosi, sono gustosi. Rapporto qualità/prezzo interessante.
A Calcinaia, segnalo Antica Trattoria Toscana da Piero. Più che definirla trattoria, sembra di trovarsi all’interno di un delizioso e curato bistrot, con accattivanti boiserie e carta da parati. Il menu proposto fonde tipicità toscane con la cucina georgiana, con un estro affatto scontato. Rapporto qualità/prezzo decisamente adeguato al menu proposto.
Se volete dedicarvi una coccola per un break spezzafame, sempre a Fornacette provate la Pasticceria Zanobini. E’ letteralmente l’Eden dei golosi. Troverete tutto (e forse anche più) quello che desiderate, dalle proposte dolci a quelle salate. Ciò che fa indubbiamente la differenza è la qualità della materia prima, che si riconosce in ogni realizzazione.
Dove dormire a Calcinaia
Circondati da una lussureggiante natura, si trovano a Fornacette gli appartamentiBelsole, due splendide strutture in stile rustico dotate di ampio giardino e barbecue, per un soggiorno confortevole e all’insegna del totale relax.
La Toscana, è ricca di luoghi incantevoli legati a tradizioni secolari che meritano di essere conosciuti, raccontati e tramandati, esattamente come Calcinaia.







2 commenti
La Kry
Non conoscevo Calcinaia ne tantomento la sua regata storica ma di una cosa sono già certa: io la nozza vogliamo diventare “migliori amiche foreva”!😋
Vabbe’, a parte gli scherzi, adoro sempre esplorare la Toscana perchè è bellissima in ogni angolo e di certo cercherò di mettere in itinerario questo borgo, a maggior ragione se organizzerò qualcosa verso fine maggio, quindi grazie mille di avermelo fatto conoscere!
Daniela
Grazie a te per la visita e ti posso già confermare che adorerai la nozza! 😋