impasto durante il lockdown
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Gli italiani e la cucina ai tempi del lockdown, come preparare il lievito di birra

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L’italiano si sa, è per indole un sognatore, un romantico, talvolta indolente, ma senza ombra di dubbio è un grande creativo. Proprio di questo voglio parlare: la creatività.

L’inventiva è alla base della nobile arte dell’arrangiarsi, ed è proprio a questo proposito che voglio collegare l’argomento lievito di birra. Sembra che apparentemente non esista un nesso tra le due cose, ma come vedremo più avanti, sono inaspettatamente e  direttamente connessi tra loro.

Siamo a livello planetario in un momento storico fortemente debilitante, sia dal punto di vista emotivo che economico. Il silenzio assordante che imperversa all’esterno, è interrotto solo dal traumatico rumore delle sirene di ambulanze. C’è necessità di evadere psicologicamente da questo dolore, impegnando il tempo in isolamento forzato con ogni mezzo possibile a disposizione.

In Italia ci siamo distinti, riscoprendo l’istinto primordiale di adattamento alle condizioni più estreme, tirando fuori il meglio di noi.

Sono iniziati dei veri e propri concerti dai balconi. Alcune esibizioni sono bellissime, altre sono performance di dubbia artisticità, ed altre ancora sono divertenti. Quello che davvero conta è che il loro solo scopo è quello di tenere alto il morale di tutti. Questo escamotage è talmente piaciuto al resto del mondo, che in molti hanno deciso di emularci.

Ma chi mai avrebbe immaginato, che ci saremmo così tanto appassionati alla cucina? Ebbene sì, con il lockdown, noi italiani ci siamo riscoperti tutti Chef.

Spopolano sul web foto di pietanze cucinate ad ogni ora del giorno (e della notte). C’è un traffico di scambio di ricette e segreti culinari, rispolverati da chissà quale cassetto dimenticato.

I social italiani, sono diventati un enorme enciclopedia storica dei gusti e sapori della tavola italiana.

Ma soprattutto abbiamo scoperto di essere totalmente innamorati della tecnica di lievitazione: pane, focaccia e pizza, sono i nostri preferiti.

Sua Maestà il lievito di birra

In controtendenza ad ogni aspettativa, le farine, che giacciono da sempre tristi e sconsolate negli scaffali dei supermercati, quasi fossero sopramobili, adesso sono diventate merce rara. Le scorte sono letteralmente prese d’assalto da improvvisati panificatori. Ma per poter far lievitare un impasto, ci vuole lui: Sua Maestà il lievito di birra.

Questo prezioso prodotto, è ormai salito sul podio di gradimento del popolo italiano. Sembra impossibile da reperire.

Immagino le aziende che producono il lievito e vedono incredule la loro produzione ed il loro fatturato lievitare…scusate il gioco di parole!

Eppure non basta. Il lievito non si trova pressoché da nessuna parte. Ci sono testimonianze divertenti di commessi dei supermercati, che, esasperati dalle tante richieste, si sono appesi cartelli sulla schiena, con scritto: “il lievito è terminato!”

Fa sorridere l’idea, che mentre nel mondo si è scatenata la furiosa caccia spietata all’ultimo rotolo di carta igienica, l’italiano pensi alla panificazione. Paese che vai, usanza che trovi!

Ebbene amici del confine fuori dall’Italia, vi propongo uno scambio: noi vi inviamo confezioni di carta igienica, in cambio del vostro prezioso lievito. Ci state? In tempi di economie azzerate, potrebbe nascere un business molto redditizio da non sottovalutare.

Per coloro che sono ancora alla spasmodica ricerca di lievito di birra, vi lascio un regalo che vale oro: il semplice modo per produrlo a casa da soli.

pane fatto in casa con lievito casalingo
Pane fatto in casa

La soffiata arriva da fonte sicura, quindi sbizzarritevi nella panificazione!

Ingredienti per realizzare il lievito di birra a casa

  • 150 ml di birra
  • 1,5 cucchiaio di farina 00
  • 1,5 cucchiaio di zucchero

Mescolate il composto e lasciate riposare a temperatura ambiente per una notte intera. Il risultato ottenuto equivale ad un panetto di lievito di birra fresco di circa 70 gr.

Adesso le alternative sono due: o mi taggate nelle vostre future creazioni, o mi spedite un trancio di pizza a casa. A voi la scelta!

 

2 commenti

  • Libera

    Hai ragione. Durante il lockdown tanti italiani si sono dimostrati panettieri provetti, oltre che pasticceri e persino scrittori. Secondo me queste sono piccole grandi capacità che manterremo nel futuro, in fondo è anche gratificante essere capaci di fare qualcosa da sè, con le proprie mani

    • Daniela

      Sono completamente d’accordo con te! Bisogna sempre sforzarsi di trovare un piccolo lato positivo anche nell’orrore della pandemia…molti, hanno riscoperto dei talenti che probabilmente per una serie di motivi, non ultima la vita frenetica che tutti conduciamo, non erano più riusciti a mettere in pratica 🙂

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