
Il miracolo di San Zanobi e la colonna celebrativa in Piazza San Giovanni a Firenze
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(Translation below) Chi ha visitato Firenze almeno una volta, avrà sicuramente notato nella rinomata e bellissima Piazza San Giovanni, l’imponente colonna posta all’altezza del Battistero. Si tratta della colonna di San Zanobi. Questo singolare elemento architettonico sulla cui cima spicca una croce finemente decorata, per quanto bella e singolare, cela una storia altrettanto incredibile che ha del miracoloso, e che ruota intorno alla sua realizzazione.
Si narra infatti che la colonna sia stata eretta a scopo evocativo, perché custode di una leggenda che racconta di un miracolo attribuito a San Zanobi, da cui prende il nome.
San Zanobi, l’apostolo di Firenze
San Zanobi era un religioso poi divenuto santo, a cui la città di Firenze è sempre stata molto devota. Basti pensare che sulla facciata della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, si può anche ammirare una bellissima statua che lo raffigura. Firenze secondo alcune testimonianze, è inoltre identificata come la sua città natale (è nato presumibilmente il 26 gennaio del IV secolo).
Fu così strettamente legato al capoluogo toscano, tanto da essere apostrofato come “l’apostolo della città di Firenze”, e diventarne perfino il vescovo. La vita del santo fu contraddistinta da una lunga serie di opere ed imprese. Tra le tante, si ricorda l’audace schierarsi con i fiorentini contro Radagaiso e fondare numerose chiese, tra cui la Basilica di San Lorenzo.
Nel corso della vita, e come vedremo più avanti anche dopo la sua morte, gli sono stati attribuiti numerosi miracoli. Il prodigio più eclatante, la cui impresa è tutt’oggi documentata su una lapide posta sulla facciata di Palazzo Valori-Altoviti, si riferisce ad una resurrezione. La storia riporta di un giovane molto malato, in pellegrinaggio con la madre in direzione Roma per visitare le chiese. La madre, una nobildonna francese, si accorse durante il tragitto che il figlio era notevolmente provato dal viaggio. Decise quindi di affidarlo temporaneamente alle cure del vescovo, e di proseguire il cammino religioso per proprio conto.
Di ritorno a Firenze la donna apprese che il figlio era nel frattempo deceduto. Scossa dal dolore e con il giovane tra le braccia, si incamminò per le vie del centro in cerca del religioso. Si racconta che incontrò il Santo proprio in Borgo Albizi all’altezza di palazzo Valori-Altoviti. Una volta che quest’ultimo invocò la grazia divina, il ragazzo tornò in vita. Madre e figlio fecero così ritorno in Francia, decantando ovunque le doti soprannaturali del vescovo.
La colonna di San Zanobi
Ma torniamo a parlare della colonna in granito che domina Piazza San Giovanni, e che molti erroneamente chiamano Piazza Duomo, perché adiacenti. La storia vuole che sia stata eretta proprio per onorare un miracolo attribuito a San Zanobi. A voler essere più precisi lo definirei “IL” miracolo, perché come presto capirete, è avvenuto in circostante indubbiamente straordinarie.
Alla morte del santo, si svolsero come è intuibile e con tutti gli onori del caso, grandi celebrazioni che coinvolsero l’intera cittadinanza. Le spoglie furono deposte all’interno della Basilica di San Lorenzo, al tempo, la prima cattedrale della città. Rimasero custodite al suo interno per circa quattro secoli, fino al secolo IV. Il 26 gennaio 429, fu disposto che le reliquie sarebbero state trasferite e conservate in Santa Reparata.
Sul sito dove sorgeva la chiesa di Santa Reparata, oggi troviamo la Cattedrale di Santa Maria del Fiore (il Duomo). I resti del preesistente edificio, rivenuti nei decenni scorsi, sono visitabili all’interno del Duomo, accedendo dalla navata destra. A tutt’oggi le spoglie del Santo, sono ancora conservate all’interno della Cattedrale in una urna scolpita da Lorenzo Ghiberti.

Il corteo composto da fedeli ed incaricato di accompagnare la salma alla nuova destinazione, procedeva in religioso silenzio dalla Basilica di San Lorenzo, facendosi spazio tra la folla che nel frattempo si era radunata. Il breve percorso che conduce alla piazza, percorreva l’attuale Via Borgo San Lorenzo, dove un tempo sorgevano le mura cittadine con la Porta Aquilonia, la porta settentrionale della città.
Come è intuibile, Piazza San Giovanni e Piazza Duomo nonché gli edifici e le vie circostanti, non avevano l’aspetto imponente e sfarzoso a cui siamo oggi abituati. Arrivati in prossimità della Chiesa, il sarcofago sorretto dai fedeli e contenente i resti sacri di San Zanobi, sfiorò le fronde di una pianta di olmo ormai senza vita. Immediatamente l’albero cominciò a germogliare. L’evento miracoloso destò incredulità tra i presenti e fece un notevole scalpore, richiamando così numerose persone. In molti accorsero da ogni parte per assistere al prodigioso miracolo.
Da quel giorno Santa Reparata divenne la nuova sede vescovile di Firenze. Sulle sorti dell’olmo in questione, la storia riporta diverse versioni. C’è chi afferma che il suo tronco fu successivamente utilizzato per realizzare il crocifisso, oggi visibile nella chiesa di San Giovannino dei Cavalieri in via San Gallo. Altri invece, riferiscono che venne impiegato per un dipinto del Maestro del Bigallo, che ritrae la vita di San Zanobi.
La colonna che ammiriamo attualmente è in realtà una ricostruzione risalente al 1334. La terribile alluvione che devastò Firenze nel 1333 spazzò via la colonna originale, danneggiando irrimediabilmente ponti e edifici. Nel 1375 fu apposta una lapide commemorativa, ma nel 1501 in occasione dei preparativi della Festa di San Giovanni, cadde a terra sbriciolandosi.

Celebrazioni in onore di San Zanobi a Firenze e Scandicci
Con un’esistenza così piena e straordinaria, non stupisce quindi che San Zanobi, insieme a Sant’Antonino, sia il patrono dell’arcidiocesi fiorentina, nonché dal 1983, anche patrono del Comune di Scandicci.
Ancora oggi la città di Firenze ama ricordare il prodigio dell’olmo, con un festeggiamento che si tiene ogni 26 gennaio e prende il nome di “Fiorita di San Zanobi”. È una celebrazione solenne che merita assolutamente di essere vista. La manifestazione coinvolge il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, oltre i Bandierai degli Uffizi, e per l’occasione intorno alla colonna vengono depositati fasci di fiori in memoria del miracolo. Per i dettagli dell’evento, potete collegarvi al sito ufficiale del Comune di Firenze.
Anche il Comune di Scandicci (in provincia di Firenze) celebra San Zanobi ogni 10 maggio come suo Patrono. Secondo testimonianze certe, pare infatti che il santo amasse ritirarsi in meditazione in prossimità di una grotta nella zona di Casignano, a Scandicci appunto. La grotta al cui interno oggi è ospita una piccola cappella, è curata dall’Associazione San Zanobi, che si occupa anche dei festeggiamenti con un interessante programma di eventi che comprendono tra i tanti, corteo in costume e celebrazione religiosa.
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The miracle of San Zanobi, and the commemorative column in Piazza San Giovanni in Florence
Anyone who has visited Florence at least once, will certainly have noticed in the famous and beautiful Piazza San Giovanni, the imposing column located at the height of the Baptistery. Its name is the column of San Zanobi. This singular architectural element on the top of which stands a finely decorated cross, however beautiful and singular is, hides an equally incredible story which has something miraculous about it.
In fact, it is said that the column was erected for evocative purposes, because it tells the legend of a miracle attributed to Saint Zanobi, from whom it takes its name.
Saint Zanobi, the Florence’s Apostle
Saint Zanobi was a religious man who later became a saint, to whom the town of Florence has always been very devoted. Just think that on the façade of the Cathedral of Santa Maria del Fiore, we can admire a beautiful statue of him. Florence, according to some testimonies, is also identified as his birthplace (26 January in the 4th century).
He was so closely connected to the Tuscan capital as to be called ‘the apostle of the town of Florence’, and even became its bishop. The saint’s life was marked by a long series of actions and undertakings, such as siding with the Florentines against Radagaiso and founding numerous churches, including the Basilica of San Lorenzo.
In the course of his life, and as we will see later, even after his death, numerous miracles were attributed to him. The most striking miracle, whose feat is still documented on a plaque on the façade of Palazzo Valori-Altoviti, refers to a resurrection. The story tells of a very sick young boy on a pilgrimage with his mother to Rome to visit churches. His mother, a French noblewoman, seeing her son considerably tried by the journey, decided to temporarily entrust him to the care of the bishop, and to continue the religious journey on her own.
On her return to Florence, the woman learned of the death of her son. Heartbroken by grief and with the young man in her arms, she walked through the streets of the town centre in search of the bishop. It is said that she met the saint precisely in Borgo Albizi at Palazzo Valori-Altoviti. Once the latter invoked divine grace, the young boy came back to life. Mother and son thus returned to France, decanting the bishop’s supernatural gifts everywhere.
The San Zanobi’s Column
Talking again about the granite column dominating Piazza San Giovanni (which many mistakenly call Piazza Duomo, although they are adjacent), history suggests that it was erected to honour a miracle attributed to San Zanobi. To be more precise, I would call it ‘THE’ miracle, because as you will soon understand, it occurred under extraordinary circumstances.
On the death of the saint, great celebrations took place, as you can imagine, with all the honours involving the entire townspeople. The remains were laid to rest inside the Basilica of San Lorenzo, at the time the town’s first cathedral. They were kept there for about four centuries, until the 4th century. On the 26th of January 429, it was arranged that the relics would be transferred and kept in Santa Reparata.
On the site where the church of Santa Reparata originally was built, we now find the Cathedral of Santa Maria del Fiore (the Duomo). The remains of the pre-existing building, discovered in recent decades, can be visited inside the Duomo, entering from the right aisle. The Saint’s remains are still preserved today inside an urn sculpted by Lorenzo Ghiberti.
The procession, made up of the faithful, and charged to accompany the body to its new destination, proceeded in religious silence from the Basilica of San Lorenzo, making way through the crowd gathered in the meantime. The short route to the square ran along today’s Via Borgo San Lorenzo, where the town walls stood with the Porta Aquilonia, the northern gate of the old town.
As can be guessed, Piazza San Giovanni and Piazza Duomo, as well as the buildings, did not have the imposing and opulent appearance to which we are accustomed today. As we approached the church, the sarcophagus supported by the faithful and containing the sacred remains of Saint Zanobi, brushed against the branches of a lifeless elm tree. Immediately the tree began to sprout. The miraculous event caused a sensation, attracting numerous people who flocked from all over to witness the prodigious miracle.
From that day on, Santa Reparata’s church became the new bishopric of Florence. There are different versions in history about the fate of the elm tree in question. Some say its trunk was later used to make the crucifix, now visible in the church of San Giovannino dei Cavalieri in Via San Gallo. Others, however, report that it was used for a painting by the Maestro del Bigallo, depicting the life of San Zanobi.
The column we can admire today is actually a reconstruction dating back to 1334. The terrible flood which devastated Florence in 1333 swept away the original column, irreparably damaging bridges and buildings. A commemorative plaque was affixed in 1375, but in 1501, during the preparations for the Feast of St. John the Patron, it fell to the ground, crumbling.
Celebrations in honour of San Zanobi in Florence and Scandicci
Having such a full and extraordinary existence, it is therefore not surprising that today Saint Zanobi, together with Saint Antoninus, is the Patron Saint of the Florentine archdiocese, as well as, since 1983, also the Patron Saint of the Municipality of Scandicci.
Even today, the town of Florence loves to remember the prodigy of the elm tree with a celebration held every year on the 26th January and called “Fiorita di San Zanobi”. It is a solemn celebration absolutely worth seeing. The event involves the Historical Procession of the Florentine Republic, as well as the Uffizi Flag Wavers, and for the occasion, bundles of flowers are placed around the column in memory of the miracle. For details of the event, visit the official website of the Municipality of Florence.
In the municipality of Scandicci (in the province of Florence) we also celebrates Saint Zanobi every 10th May as its Patron Saint. According to reliable testimonies, it seems he loved to retire in meditation near a cave in the area of Casignano, in Scandicci. The cave, inside which today houses a small chapel, is cared for by the San Zanobi Association, which also takes care of the festivities with an interesting programme of events including, among many others, a costume procession and religious celebration.







4 commenti
Annalisa Spinosa
Non conoscevo la storia di questo santo, ne tantomeno il suo legame con Firenze. Se divessi passare in città adesso lo farei in maniera più consapevole, soprattutto saprei raccontare a mia figlia qualche aneddoto in più relativo alla sua storia.
Daniela
Ciao 🙂 mi fa davvero piacere averti fatto conoscere una curiosità su Firenze, spero tua figlia apprezzerà. Spesso visitando le città d’arte, si è portati a seguire i circuiti classici dei principali monumenti, ma ne esistono molti altri ugualmente affascinanti e ricchi di storia. Buona giornata e grazie per il passaggio!
Teresa
Ti devo confessare che la colonna non l’avevo mai notata, probabilmente perchè si perde un pò tra tutta la bellezza che la circonda. Grazie per avermela fatta conoscere e per averne raccontata la storia!
Daniela
Ciao 🙂 sono sempre felice quando leggo questo genere di messaggi, perché amo far conoscere la mia città sotto punti di vista inediti, valorizzando ciò che spesso passa inosservato. Grazie per il tuo commento 🙂