
10 Agosto: la notte di San Lorenzo quando ogni desiderio è possibile
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(Translation below) Ci siamo, è il 10 di Agosto! E’ arrivato il giorno che tradizionalmente conosciamo, come la notte delle stelle cadenti. Impropriamente le chiamiamo stelle, ma tutti ormai sappiamo che in realtà sono meteore. Per il calendario cristiano il 10 agosto si ricorda San Lorenzo, e la scelta non è assolutamente casuale. Si dice infatti che San Lorenzo è il protettore dei sogni, e quale notte potrebbe essere più indicata, se non quella in cui è leggendariamente usanza esprimere desideri e sognare?
San Lorenzo martire e la ricorrenza del 10 agosto
Secondo alcune credenze si racconta che il 10 Agosto, le stelle cadenti che si vedono in questa particolare notte, altro non sono che le lacrime di San Lorenzo, e più avanti ne scopriremo il motivo. Altra teoria, attribuisce invece il collegamento tra il Santo ed il 10 agosto, al suo martirio. In base a questa seconda versione, le stelle cadenti con la loro scia luminosa, ricorderebbero i tizzoni incandescenti su cui fu arso vivo. Esiste addirittura una terza interpretazione. Sembrerebbe che le stelle cadenti della notte in questione, siano le anime dei poveri che San Lorenzo ha assistito, che in segno di ringraziamento brillano e rilasciano nel cielo scie luminose.
Il martirio di San Lorenzo
A questo punto, immagino che la curiosità circa la vita di San Lorenzo, vi abbia un minimo stuzzicato l’interesse. Come tutte le storie tramandate nei secoli, una base di verità c’è ed è documentabile. Come però spesso accade, le storie vengono talvolta arricchite di particolari romanzati, che probabilmente non troveranno mai una riscontrabile veridicità. La vicenda che si racconta circa il martirio del Santo, narra di un morigerato diacono di origine spagnola, Lorenzo, appunto.
A quest’ultimo fu concessa la scelta di avere salva la vita, qualora avesse consegnato entro tre giorni, tutte le ricchezze della Chiesa. Un precedente editto del 258 dell’Imperatore Valeriano, sanciva che tutti i diaconi, vescovi e presbiteri, fossero condannati a morte. La carneficina dei religiosi era già iniziata. Tra i giustiziati c’era anche il vescovo Sisto II, mentore di Lorenzo a cui era particolarmente affezionato, e per il quale si disperò e ne pianse e a lungo la morte.
Era il 10 agosto, quando Lorenzo si presentò dinnanzi l’Imperatore Valeriano, con al seguito un corteo di poveri e bisognosi. Giunto al cospetto dell’Imperatore indicò il gruppo di indigenti, affermando che essi costituivano il vero tesoro della Chiesa, e che si trattava di un patrimonio in costante crescita. Valeriano sentendosi beffato ed oltraggiato, ordinò l’immediata esecuzione di Lorenzo, mediante una tra le pratiche più dolorose: arso vivo lentamente, sopra una graticola.
Si racconta inoltre che Lorenzo durante la sevizia abbia pronunciato la seguente frase, nel momento i cui gli aguzzini giravano le sue carni sopra i tizzoni roventi: “Questa parte è cotta, volta e mangia”. Lorenzo spirò guardando il cielo, mentre con il volto rappacificato invocava la misericordia del Signore per Roma. Ancora oggi l’emblema di San Lorenzo è proprio la graticola. In virtù di questo è considerato il Santo patrono di cuochi e pompieri, sebbene la Santa protettrice di questi ultimi sia notoriamente Santa Barbara.
Miti e leggende riguardanti il 10 agosto: la notte più magica dell’estate
Come è intuibile, quella dei cristiani non è l’unica storia nata sul particolare prodigio delle stelle cadenti. I fenomeni naturali ed inspiegabili, hanno da sempre intrigato e catturato l’attenzione dell’uomo. Quest’ultimo trovava la sua spiegazione generando credenze popolari, miti e leggende. Per gli antichi romani, era la manifestazione della presenza del Dio Priapo, che portava fortuna, abbondanza e prosperità.
C’era però chi interpretava questo avvenimento particolare, come un cattivopresagio. Nell’antica Persia ad esempio, si credeva che le stelle cadenti fossero messaggere di disgrazie, e che in quella notte, i demoni scendessero sulla terra.
La tradizione indù, attribuisce invece alla stella cadente un significato spirituale. Si ritiene infatti che ogni stella cadente rappresenti l’anima di un defunto, che torna sulla terra per reincarnarsi.
Nella mitologia greca che ci regala sempre fantastiche leggende, si pensava che il fenomeno fosse associato al mito di Fetonte, figlio del Dio Apollo e Climene. Sfidato dal coetaneo Epafo a dimostrare la sua discendenza divina, Fetonte si incammina verso Est per incontrare il padre. Apollo messo al corrente della situazione, decide di aiutare il figlio. Approfittando della benevolenza del padre, Fetonte chiede niente di meno che di poter guidare il carro del sole per un giorno.
Apollo acconsente, ma ben presto si rende conto che Fetonte non ha alcuna dimestichezza nel tenere le redini dei cavalli. Ed è proprio per questa ragione che perde il controllo del carro. Ormai in balia di se stesso, il carretto si avvicina pericolosamente alla Terra, tanto da incendiare il suolo, prosciugare fiumi ed incendiare le foreste. Fu così che secondo la leggenda, nacque il deserto in Africa, e la pelle degli etiopi si tinse di nero.
Apollo a questo punto, furioso e turbato per l’accaduto, scagliò un fulmine contro il carro per fermare la folle corsa. Fetonte colpito, cadde nelle acque del fiume Eridano, dove trovò la morte. Questa sciagura gettò le sorelle di Fetonte, le Eliadiche, nella disperazione più totale, al punto da trasformarsi in pioppi, e le loro lacrime divennero ambra. Il corpo incandescente di Fetonte che cade nelle acque del fiume, generò le stelle cadenti.
La notte dei desideri
E’ risaputo che il 10 di agosto non è l’unica notte in cui è possibile assistere all’affascinante spettacolo delle stelle cadenti. E’ però indubbiamente un appuntamento irrinunciabile per tutti, sia adulti che bambini. In fin dei conti, a chi non piace sognare? Ed è proprio in questa particolare nottata che forse torniamo tutti un po’ bambini: mentre esprimiamo un desiderio fantasticando che si avveri.
Per agevolare la vista di questo spettacolare e romantico evento, esistono alcune semplici ma efficaci indicazioni da seguire. Prima di tutto, sarà opportuno allontanarsi il più possibile dalle luci della città, che potrebbero alterare lo scenario a causa dell’inquinamento luminoso. A differenza di quel che si può pensare, l’utilizzo di cannocchiali e/o binocoli sarà controproducente, perché la vista non appena abituata alle luci notturne, sarà molto più efficiente di qualunque altro dispositivo.

Per riuscire ad individuare una stella cadente, l’importante è dove orientare lo sguardo. Generalmente si dovrebbe focalizzare l’attenzione verso nord-est, in direzione della costellazione di Perseo, sotto la costellazione di Cassiopea. Come fare ad individuarla? La costellazione assume la forma di una Y rovesciata. In questo particolare periodo dell’anno infatti, la Terra passa attraverso lo sciame delle Perseidi, ed è per questo motivo che, come anticipato, non si parla di stelle ma bensì di meteore.
Dove vedere le stelle cadenti del 10 agosto nei dintorni di Firenze
Ad onore del vero, vedere le stelle è abbastanza semplice. Sarà sufficiente recarsi in un un qualsiasi parco pubblico, purché non in prossimità dell’illuminazione stradale. Lungo la strada provinciale 130 che conduce a Monte Morello, ad esempio, troverete sicuramente uno spot dove ammirare il cielo stellato. Ma se volete davvero assicurarvi una visuale a 360 gradi sul firmamento sopra Firenze, recatevi in località Olmo, nel Comune di Fiesole (Firenze). Portate una coperta e magari anche una torcia – che può sempre essere utile – e scegliete la vostra postazione preferita, nello sconfinato pratone del Parco di Vetta le Croci. L’assenza di luce metterà a vostra disposizione, lo spettacolo più suggestivo, romantico e gratuito, che la natura possa regalare.
Adesso non resta altro da fare che mettersi comodi e con il naso all’insù, in attesa di esprimere i nostri desideri. Buon San Lorenzo a tutti!







