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Isole Faroe, l’incontaminato arcipelago danese a nord dell’Oceano Atlantico

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Da quando ho scoperto il fascino dei paesaggi nordici, la mia tipologia di vacanza è totalmente cambiata. E’ scattata una sorta di scintilla amorosa che si protrae ormai da oltre dieci anni. La Danimarca è la mia meta preferita. Posso infatti affermare di averla visitata in lungo ed in largo, ma ciò nonostante non smette mai di stupirmi e sedurmi. Oggi vi porto a scoprire un arcipelago bellissimo facente parte del Regno di Danimarca, ancora fortunatamente non stravolto dal turismo di massa. Voliamo insieme alle Isole Faroe, un Paradiso naturale ed incontaminato a poche ore di volo dall’Italia.

Motivi per visitare questo bellissimo luogo? Molteplici! Paesaggi naturali mozzafiato, avventura e senso appagante di totale libertà. Se come me rifuggite le alte temperature come Dracula dinnanzi alla luce diurna, siete instancabili appassionati di trekking e le improvvise precipitazioni non vi spaventano, avete trovato il posto ideale da visitare. Continuate a leggere e vi innamorerete di questa incredibile parte di mondo.

visit denmark isole faroe
Scorci della costa faroese

Come raggiungere le Isole Faroe

Le Isole Faroe si raggiungono in aereo facendo scalo nelle città di Copenaghen o Billund, oppure in traghetto. Il primo mezzo è anche il più consigliato, in quanto sicuramente più veloce. Il traghetto infatti impiega circa 36 ore di traversata, sempre con partenza dalle coste danesi. Le compagnie aeree che atterrano all’aeroporto di Vagar, sono SAS Airlines e Atlantic Airways, mentre la compagnia di navigazione è Smyryl Line. Personalmente ho scelto un volo da Bologna per Copenaghen, per poi volare in direzione Isole Faroe con Atlantic Airways. Non avevo mai viaggiato con questa compagnia e l’ho trovata davvero confortevole.

Abbigliamento ed oggetti utili

Avrete sicuramente già sentito l’espressione “quattro stagioni in un giorno“. Ebbene, visitando le Isole Faroe, vi renderete presto conto di quanto questa affermazione sia azzeccata. Considerando che le temperature medie estive si aggirano mediamente sui 12 gradi, tenete presente che il clima è decisamente variabile. Questa condizione di instabilità si verificherà ripetutamente nel corso delle 24 ore. Sarà quindi necessario che abbiate sempre con voi alcuni capi d’abbigliamento specifici. Il vento è una costante sia in caso di giornate soleggiate che piovose, pertanto, è utile che inseriate nel vostro bagaglio una buona giacca a vento impermeabile, perché le precipitazioni sono frequenti.

Indumenti tecnici e scarpe da trekking

I faroesi amano scherzare circa l’argomento meteo, tanto che è ricorrente un loro detto popolare che recita pressappoco così: “se non sei soddisfatto del tempo, aspetta 5 minuti, poi cambierà in qualcos’altro“. Durante il mio viaggio nel mese di agosto, tanto per fare un esempio, ho avuto una sola giornata di sole, con temperature che raramente hanno raggiunto i 10 gradi di massima. A questo proposito suggerisco l’acquisto di sovrapantaloni antipioggia. Potrebbero rivelarsi come nel mio caso, fedeli compagni d’avventura. Felpe di pile e/o termiche per i più freddolosi oltre che magliette tecniche, costituiranno il vostro abbigliamento standard giornaliero.

Se avete con voi attrezzatura fotografica, non dimenticate la copertura impermeabile per la vostra borsa. Personalmente ho acquistato anche una copertura antipioggia per mani ed obbiettivo. Devo ammettere che seppur inizialmente scettica sulla sua efficacia, mi è stata utile.

trekking hiking
trekking e hiking must have

Elemento essenziale è la scelta delle scarpe. Tutti gli spot panoramici, richiedono lunghi percorsi a piedi nel cuore della natura incontaminata. La scelta di uno scarponcino specifico per il trekking è quindi strettamente necessario. Berretto, cappellino, foulard o scaldacollo, si dimostreranno indispensabili.

Assicuratevi inoltre di avere sempre con voi anche una borraccia ed uno snack. Le Isole Faroe sono ancora un luogo dove la mano dell’uomo è provvidenzialmente pressoché inesistente, pertanto non troverete bar per rifocillarvi lungo i percorsi. Una torcia potrebbe inoltre risultare utile, qualora rincasiate di notte ed il vostro alloggio si trovi fuori città. Ne esistono di ottime a carica manuale e che quindi non richiedono l’utilizzo di pile. Contribuirete così a ridurre l’impatto ambientale, che di questi tempi è sempre un buon proposito da perseguire.

Notizie e curiosità prima di partire per le Isole Faroe

Fuso orario

A differenza della vicina Danimarca, le Isole Faroe adottano l’ora solare per tutto l’anno perché si trovano sul meridiano di Greenwich, pertanto, bisogna calcolare 1 ora in meno rispetto all’Italia.

La moneta locale: la corona faroese

Essendo pressoché tutto importato all’interno dell’arcipelago, realizzerete voi stessi che i costi sono decisamente più alti rispetto ai nostri standard. La moneta locale, la corona faroese, ha un tasso di cambio per noi svantaggioso. Le Isole Faroe sebbene facciano parte del Regno di Danimarca, ed abbiano un governo autonomo, non hanno una moneta locale indipendente, ma è parte della corona danese.

L’unica differenza da quest’ultima, è che su monete e banconote locali, sono riportati paesaggi ed animali tipici del luogo. La corona danese è comunque spesso accettata come moneta. La corona faroese non può essere convertita in Danimarca o altrove. Suggerisco di cambiare poche banconote per volta, a meno che non vogliate riportare a casa un – costoso – souvenir.

Sandavágur Fær Øer
Sandavágur, Isole Fær Øer

Semafori

Anche i semafori che generalmente affollano ogni centro abitato del mondo, alle Isole Faroe sono una rarità. Ne troverete qualcuno nella capitale Torshavn, ma potrete contarli sulle dita di una mano nel resto del Paese.

Fast-food

Numerose sono le tipologie di fast-food e take-away anche di cucina locale presenti sul territorio, ma non esiste nessun fast-food della catena Mc Donald’s; al contrario è invece presente Burger King.

Le abitazioni faroesi

Rimarrete senza ombra di dubbio affascinati dalla tipologia delle case tipiche faroesi, che troverete raggruppate in villaggi o spunteranno inaspettatamente e solitarie tra verdi e brulli paesaggi, durante il vostro viaggio. La maggior parte sono dipinte con colori che variano dal nero a tonalità vivaci, e pressoché tutte hanno la particolarità di avere il tetto ricoperto di torba.  Questa pratica tradizionale, sembra costituire un ottimo isolante termico oltre che giovare all’ecologia del luogo. A noi turisti, regala un colpo d’occhio impagabile.

Kirkjubøur isole faroe
Abitazione tipica faroese a Kirkjubøur

Somministrazione di bevande alcoliche

La Danimarca è conosciuta per l’ottima produzione di birra che esporta in tutto il mondo. Se la vostra intenzione è però quella di godervi il piacere di comperarne al supermercato, o semplicemente di gustarla durante il pasto, mi prendo la responsabilità di darvi la inaspettata notizia, che tutto ciò non è ovunque possibile alle Isole Faroe. Pensate che durante il proibizionismo l’alcool fu addirittura bandito per un lungo periodo in tutto il territorio.

L’acquisto di alcool infatti, così come noi italiani siamo abituati, è regolamentata da rigide normative. Mi spiego meglio. Il monopolio nazionale di tutti gli alcolici importati con gradazione superiore ai 2,8% vol., è di Rúsdrekkasøla Landsins. Quest’ultimo acquista e rivende sul territorio, esclusivamente nei suoi punti vendita dislocati nelle aree abitate – circa sei in totale.

okkara beer
Birra Okkara prodotta alle Isole Faroe

Anche i due birrifici locali Føroyar Bjór e Okkara vendono la loro produzione tramite la società. Altra particolarità è che nessuna bevanda spiritosa oltre i 60% vol. è ammessa sul territorio faroese. Gli esercenti per poter vendere alcolici all’interno dei loro ristoranti, pub e club, devono essere in possesso di una licenza che consenta loro di vendere ogni tipo di bevanda alcolica, oppure, una specifica che permetta di venderne solo determinate tipologie quali vino e birra. Ciò vuol dire che non è detto che un ristorante disponga di tale permesso, o che il supermercato di zona in cui vi rifornite, sia della catena Rúsdrekkasøla.

Coltivazioni ed allevamenti

Date le condizioni meteo proibitive, l’unica coltivazione possibile è quella delle patate. Le Isole Faroe si distinguono oltre che per l’allevamento ovino, anche per il prestigioso allevamento di salmone, le cui qualità sono riconosciute a livello mondiale. Quest’ultimo pare sia addirittura migliore dei suoi antagonisti islandesi e norvegesi. Le sue carni infatti, uniscono la consistenza di quello islandese ad un contenuto di grassi e gustosità pari a quello norvegese. Data l’abbondanza di stoccafissi nelle acque oceaniche della zona, capiterà spesso di notare stoccafissi appesi ad essiccare. Avrete occasione di assaggiarlo semplicemente recandovi nei supermercati, perché viene venduto in sacchetti come fossero patatine.

In prossimità dei fiordi vedrete frequentemente grandi gabbie rotonde posizionate sull’oceano; sono destinate all’allevamento naturale dei salmoni. Grazie alle correnti oceaniche e all’habitat preservato, costituiscono il luogo ideale alla loro crescita, ma soprattutto, non vengono utilizzati OGM, antibiotici ed ormoni. Va da se che alle Isole Faroe, come d’altra parte in tutti i paesi nordici, gusterete prodotti ittici di altissima qualità.

Stoccafissi Torshavn
Stoccafissi ad essiccare nel centro storico di Torshavn

Primati mondiali

Ecosostenibilità

Alle Isole Faroe così come in Danimarca, l’ecosostenibilità è un argomento trattato con molta serietà. Entrambe rientrano infatti tra le principali nazioni a livello mondiale che utilizzano elettricità sostenibile. Si stima che oltre il 50% dell’elettricità prodotta alle Faroe derivi da fonti rinnovabili. L’ambizione è quella di arrivare al 100% entro il 2030.

Rotatoria sottomarina

Le Isole Faroe sono le prime ad avere realizzato ad una profondità di circa 72 metri dalla superficie, la prima rotatoria sottomarina del mondo. Al centro di quest’ultima si trova un massiccio pilastro di roccia. L’artista faroese Tróndur Patursson ha avuto l’incarico del progetto. Oltre ad averla illuminata con colori vivaci, ha circondato per oltre 80 metri l’intero perimetro con sculture in acciaio. Queste ultime raffigurano figure a grandezza naturale che si tengono per mano.

Criminalità

So che è difficile da credere, ma la criminalità è praticamente inesistente alle Isole Faroe. Lo dimostra il fatto che non esiste neanche un penitenziario in tutta l’area. I rarissimi casi in cui si manifestano dei crimini, il delinquente viene trasferito sulle coste danesi. Tutto questo porta ad un clima oltre che rilassato, decisamente inusuale per noi visitatori. E’ difatti a dir poco curioso, scoprire che le abitazioni non vengono chiuse a chiave.

Come muoversi sul territorio

Questo argomento merita un approfondimento particolare. Aldilà dell’occasione più unica che rara di spostarsi in elicottero (sì, avete letto bene!), a meno che non siate provetti guidatori, e per provetti intendo non i guidatori della domenica, o semplicemente guidatori lungo le autostrade, sconsiglio di prendere un auto a noleggio per gli spostamenti. Sì, lo so, avere un mezzo proprio consente di essere completamente autonomi. Decidere però di guidare alle Isole Faroe se non si è avvezzi a determinate situazioni, può rivelarsi pericoloso sia per se stessi che per gli altri. Le strade sono tutte molto ben tenute e pressoché tutte asfaltate, fatta eccezione quelle per raggiungere piccoli villaggi che sono sterrate. Per la stragrande maggioranza costeggiano affascinanti strapiombi sull’oceano, ma sono piuttosto strette, molto tortuose e scarsamente protette ed illuminate.

buttercup roads faroe islands
Strada panoramica, Isole Faroe

La famosissima e panoramica Buttercup Roads

Percorrendo la conosciuta e turistica Buttercup Roads (Sóljuleiðir in faroese,), che prende il nome dal ranuncolo, il fiore nazionale, guiderete lungo una strada per quanto bellissima, ma ad una sola corsia. Capiterà quindi di doversi scambiare con altre autovetture, così come pullman, o camion. Tutto questo potrà ovviamente accadere anche attraversando un tunnel, dove a malapena riesce a passare un’automobile. A tutto questo si aggiungono le condizioni meteorologiche avverse, che contribuiscono a far calare un’improvvisa e fitta nebbia nel giro di pochi minuti. Beh, direi che più che un viaggio on the road, a mio avviso si tratta di una vera e propria prova di coraggio!

Se propendete per un viaggio nel periodo invernale, tenete presente che le condizioni climatiche sono ancor più proibitive. Per alcuni percorsi raggiungibili tramite la Buttercup Roads, e nello specifico, Hestin, Hovsegg, Gamli Viðareiðsvegurin e Eiðiskarð, non è previsto alcun tipo di manutenzione invernale, come spargimento di sale o rimozione di neve lungo le strade.

Norme comportamentali alla guida

Se nonostante tutto, non sono riuscita a dissuadervi dal proposito di voler guidare, per pro, posso assicurarvi che la comodità dell’autonomia di un’auto, è impagabile. Vi consentirà di fermarvi ogni 100 metri per scattare straordinarie foto da cartolina. Esistono però delle norme da seguire alla lettera per guidare nelle Isole Faroe, quindi segnatevi queste indicazioni.  Aldilà dell’obbligo ormai risaputo delle cinture allacciate per ciascun passeggero, e del divieto di parlare al cellulare durante la guida, i fari devono essere sempre accesi, notte e giorno.

Rispettate rigorosamente i limiti di velocità, 50 km/h nelle aree urbane e 80 km/h sulle strade extraurbane asfaltate o sterrate. La guida fuoristrada è vietata. Prestate molta attenzione alle tantissime pecore, che potrebbero decidere di attraversare la strada d’improvviso al vostro passaggio. Assicuratevi inoltre di avere sempre sufficiente carburante, perché le stazioni di rifornimento possono trovarsi anche a distanze importanti.

waterfall Faroe Islands
Piccola cascata percorrendo le vie delle Isole Faroe

Le piazzole stradali

Incontrerete numerose piazzole lungo il percorso. Mi raccomando, non sono piazzole di sosta. Servono esclusivamente per agevolare lo scambio dei veicoli nei tratti più stretti. E’ severamente vietato parcheggiare o sostarvi. Qualora vi troviate nella condizione di dovervi scambiare con un altro mezzo, la regola è quella di dare la precedenza al veicolo più ingombrante. Questo vale anche se la piazzola non è sul vostro lato di guida. E’ difatti consentito spostarvi sul senso opposto di marcia, per permettere al camion e/o pullman di passare. Lo stesso criterio di precedenza è valido anche in presenza di salite. Percorrendo un tunnel, soprattutto quelli presenti nelle aree rurali, prestate la massima prudenza. Essendo i tunnel scarsamente illuminati, i fari che vedete apparentemente in lontananza, potrebbero essere molto più vicini di quel che pensate, quindi, fermatevi alla prima piazzola disponibile.

I tunnel sottomarini faroesi

A questo proposito, una menzione particolare è da dedicare ai tre incredibili tunnel stradali sottomarini. Tutti  sono percorribili con pagamento del pedaggio. A differenza dei nostri tratti autostradali, non troverete un casello alla loro uscita. Il  mezzo migliore per effettuare il pagamento è sicuramente online. Il più recente è il Tunnel di Eysturoy (Eysturoyartunnilin) inaugurato nel 2020. Misura complessivamente 11,24 km e si snoda su tre rami. Gli altri due tunnel sono rispettivamente il Vágatunnilined ilNorðoyatunnilin. Sono certa che attraversandoli, rimarrete sorpresi dalle numerose luci neon colorate che vi accompagneranno lungo il tragitto.

I pullman e i bus di linea. Visitare le Isole Faroe come un local

Se deciderete come me di affidarvi alla fitta rete di pullman e bus di linea, riscoprirete il gusto di un turismo slow, e per slow, intendo letteralmente il significato del termine. C’è intanto da specificare, che questi mezzi raggiungono le principali mete turistiche, quindi, non incontrerete difficoltà nel visitare le località più conosciute. L’unica eccezione è come vedremo più avanti, la scenografica cascata di Mulafossur (l’immagine di copertina).

I bus rossi cittadini e le lunghe attese

Altra nota positiva è che nella capitale, Torshavn, i bus rossi sono gratuiti. Per contro, dovrete per forza di cose adeguarvi agli orari, che spesso si riveleranno non in linea alla vostra tabella di marcia. Da questa esperienza, imparerete però il vero significato della calma e dell’attesa. Sebbene puntuali, non posso negarlo, potrà capitare di aspettare per lungo tempo il vostro bus, e magari le condizioni climatiche suggerirebbero di trovarvi altrove. Fidatevi delle mie parole, lo stress e l’irrequietezza che provereste a casa vostra in una situazione analoga, alle Faroe non si verificherà.

Dipenderà dal fatto che si è in vacanza, o perché lo scenario è talmente idilliaco da mettere chiunque in pace con se stesso. Sta di fatto, che attendere un bus circondati dal silenzio e la natura, senza alcuna forma di vita se non le tante pecorelle che ruminano serene, è un esercizio inconsapevole di auto-rilassamento. E’ indubbiamente più efficace di qualsiasi altro metodo io abbia mai sperimentato. Considerate inoltre che con l’utilizzo del mezzo pubblico, avrete l’opportunità di far conoscenza con i faroesi. Sebbene possano all’apparenza sembrare poco espansivi – come del resto tutte le popolazioni nordiche – sono in realtà persone gentilissime, sorridenti e disponibili.

Sandoy Island
Isola di Sandoy

Un territorio dove l’essere umano vive in simbiosi con la fauna e gli elementi naturali

Come probabilmente si intuisce, sono stata stregata da questa terra così aspra e selvaggia, ma al tempo stesso così incredibilmente genuina. Visitando le Isole Faroe, è tangibile quanto sia smisuratamente potente la forza della natura. Al contempo, è ammirevole accorgersi di come la popolazione sia riuscita nei secoli ad insediarsi, adeguandosi e sottostando alle sue regole. Alcuni villaggi nei periodi invernali non sono raggiungibili né via terra e né via mare, ed altri sono ancora oggi sprovvisti di elettricità. Ciò nonostante, tutti si sono ambientati perfettamente in questa terra, che sembra a prima vista così inospitale per la sopravvivenza dell’uomo.

Sebbene l’arcipelago sia scarsamente popolato e con vasti territori immacolati, non proverete mai la sensazione di solitudine. Il verde acceso delle brughiere, i numerosi corsi d’acqua, le emozionanti cascate e gli animali liberi che fanno capolino da ogni dove, vi accoglieranno come in un caldo abbraccio. Il senso di appagante serenità e gratitudine che vi trasmetteranno, vi lascerà increduli.

Sandoy cliffs
Scogliere nell’Isola di Sandoy

Le isole delle pecore

Come anticipato, l’intero territorio ha una bassa densità di popolazione ed ammonta a circa 50.000 abitanti. Gli abitanti delle Faroe sono dislocati tra caratteristiche cittadine colorate e villaggi di pescatori, nei 18 isolotti di natura vulcanica che costituiscono l’arcipelago. Le Isole Faroe sono altresì conosciute, per la massiccia presenza di una cospicua popolazione ovina, che, tenuta in stato semibrado, supera largamente quella umana. Sono infatti circa 75.000 le pecore sul territorio.

pecore
Pecore faroesi

Queste graziose padrone di casa a quattro zampe, dal soffice e lungo manto, non sembrano affatto impaurite dalla presenza degli esseri umani. Anzi, noterete che saranno le prime ad avvicinarsi incuriosite. Del resto non è un caso che il nome Føroyar (Isole Faroe) deriva dal norvegese e significa appunto, isole delle pecore. I norvegesi furono tra i primi coloni del territorio già a partire dal IX secolo, anche se i primi abitanti furono gli irlandesi e gli scozzesi nell’VIII secolo circa.

Animali del territorio

Le Isole Faroe sono inoltre la meta ideale per avvistare numerose specie animali. Possiamo definirle l’Eden del birdwatching. Si contano circa 300 specie di uccelli, tra cui beccacce di mare, gabbiani, uccello delle tempeste, così come il falco smeriglio, la sula bassana e molti altri. Non ultime, sono presenti le deliziose e simpaticissime pulcinelle di mare o puffins. Questi graziosi quanto goffi uccelli migratori simili ai pinguini, si concentrano nell’isola di Mykines.

Incapperete inoltre in splendidi cavalli, la cui razza prende il nome dal luogo, Faroe appunto, dalle lunghe e fotogeniche criniere mosse dal vento, o ancora le starnazzanti oche faroesi, per non parlare poi dei mastodontici yak, in tutto e per tutto simili al bue, ma con un importante e folto pelo.

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I Puffins

La tutela della flora alle Isole Faroe

La quasi totale mancanza di alberi – quelli presenti nella cittadina di Torshavn sono stati perlopiù piantati – data l’impossibilitati di attecchire a causa dei forti venti e le intemperie, fanno ipotizzare che la flora presente sul territorio sia minima. In realtà, le Isole Faroe conservano una flora dal patrimonio inestimabile. I suoi abitanti lo hanno capito fin da subito, preservandola e tutelandola con ogni mezzo possibile.

Sørvágsvatn Leitisvatn Vagar Faroe Islands
Lago Sørvágsvatn, Leitisvatn, Vagar, Isole Faroe

Non di rado infatti, almeno una volta all’anno, le Isole Faroe vengono letteralmente chiuse al turismo, per fare manutenzione dell’immenso patrimonio naturale che dispongono. Va da se, che la maggior parte dei percorsi sono tenuti con una cura maniacale ed ineccepibile. Paradossalmente vi troverete a camminare in sentieri perfetti e sterrati, come foste in un giardino, ma per intere ore e molti km non scorgerete anima viva. Tutto questo, a mio avviso costituisce assolutamente un plus rigenerante.

Giunti a questo punto, non resta che approfondire circa le meravigliose mete da visitare durante il viaggio in terra faroese…ma ne parlerò nel prossimo articolo! (clicca qui per leggere cosa vedere alle Isole Faroe)

 

26 commenti

  • Silvia The Food Traveler

    Una guida davvero completa, compilemti: ci sono tutte le informazioni necessarie per chi vuole organizzare un viaggio in questo angolo di mondo. Salvo tutto dal principio alla fine perché le isole Faroe sono tra le mie mete da sogno. Sono molto curiosa di leggere anche i prossimi post con le mete da visitare!

    • Daniela

      Sono molto contenta che la mia guida possa esserti utile in previsione di un prossimo viaggio nel Paradiso naturale delle Isole Faroe! Grazie del passaggio 🙂

  • Annalisa Spinosa

    Questa è davvero una guida super completa alla visita di queste isole. Complimenti per la ricchezza di dettagli. Sono innamorata delle piccole abitazioni tipiche, chissà gli interni se sono altrettanto graziosi!

    • Daniela

      Grazie mille per i complimenti! Le abitazioni più vecchie che ho potuto visitare hanno le sembianze di una baita e sono meravigliose esattamente come l’esterno, potresti innamorartene 😊

  • Erika VitaminTrip

    Questo è sicuramente uno degli articoli più completi e ben scritti sulle isole Faroe che ho trovato! Adoro questo tipo di paesaggi e lo salvo tra i preferiti, in attesa di andarci di persona!

    • Daniela

      Ciao! ☺️ Grazie mille per il bellissimo commento, sono davvero contenta che ti sia piaciuto e che soprattutto possa esserti utile per un prossimo viaggio in territorio faroese 😄

  • Eliana

    Da tempo sogno di fare un viaggio alle Isole Faroe, soprattutto per i suoi importanti aspetti naturalistici: da vera appassionata di Birdwatching non posso davvero rimandare una sessione fotografica alla scoperta delle pulcinelle di mare!

    • Daniela

      Ciao! Sì, se sei appassionata di birdwatching rimarrai assolutamente affascinata dalle moltissime specie che popolano il territorio e dalle deliziose pulcinelle di mare 😊 è un viaggio che ti consiglio assolutamente di fare!

  • Sara Bontempi

    Sono da sempre affascinata dai paesaggi nordici e le tue foto, insieme al tuo racconto, mi fanno venire ancora più voglia di prenotare un volo e partire!

    • Daniela

      Ciao e grazie! Sono contenta di averti fatto venire voglia di partire, non posso che consigliarti di visitare questa terra meravigliosa 😊

  • Paola Nuvolone

    Devo ammettere che questo tipo di paesaggi mi attira sempre di più, ma ho troppa paura del freddo! Le mete del nord Europa per me sono sempre state offlimits per questo motivo!

    • Daniela

      Ciao! 😊 Ti capisco, pensa che prima di innamorarmi del nord, prediligevo solo paesi caldi possibilmente desertici. Ma una volta scoperti, sopporti tutto. Con il giusto abbigliamento è fattibile. Ti auguro di tentare almeno una volta! 😊

  • Cristina

    Prima di tutto, complimenti per le foto, sono veramente magnifiche. Queste isole sono sulla mia lista dei luoghi da visitare, questa guida molto completa sarà perfetta per organizzare il mio viaggio. Grazie

    • Daniela

      Molte grazie! Sono contenta che ti siano piaciute le foto e sono altrettanto felice se la guida ti sarà utile per visitare le bellissime Isole Faroe ☺️

  • LARA

    Articolo veramente da salvare! Adoro questi posti, gli spazi aperti, l’organizzare la valigia… che emozione, ho voglia di andare via un’altra volta!

    • Daniela

      Ciao e grazie mille per il tuo commento! 🙂 anche io prediligo territori a contatto con la natura, e come te, non vedo l’ora di mettermi nuovamente in viaggio 🙂

  • ANTONELLA

    L’ho letto due volte il tuo articolo, e quanto mi sono piaciute le descrizioni di questo paradiso! Condivido con te la passione per i paesaggi nordici e ti confesso che dopo la Norvegia sto accarezzando l’idea di un altro viaggio a quelle latitudini, le Isole Faroe sono nella lista assiema all’Islanda.
    Le case col tetto di torba e quei paesaggi così selvaggi e silenziosi sono l’essenza del nord

    • Daniela

      Mi ha fatto davvero molto piacere leggere il tuo commento e sono felicissima ti sia piaciuto, grazie! Non ho ancora avuto occasione di visitare l’Islanda, ma se sei alla ricerca di un luogo autentico e realmente inalterato, credo che le Isole Faroe siano senza ombra di dubbio la meta ideale 🙂

  • Libera

    Questo è uno dei luoghi che mi piacerebbe davvero molto visitare. Mi sono letteralmente incantata a guardare le tue foto, che meraviglia!

    • Daniela

      Grazie! Sono davvero felice ti siano piaciute le mie foto. Non posso che consigliarti di visitare questo Paradiso incontaminato, sono certa che te ne innamorerai 😊

  • Teresa

    Visitare le magnifiche isole Faroe è uno dei miei grandi sogni, mi auguro di riuscire ad andarci prima o poi. Grazie mille per questa guida di viaggio così ricca di informazioni utili!

  • Marina

    Anche io sono innamorata dei paesi nordici e dei loro magnifici panorami, e negli ultimi anni li ho visitati spesso. Mi mancano le Isole Faroe che mi sembrano splendide, l’unico aspetto negativo è che praticano ancora la caccia alle balene.

    • Daniela

      Buongiorno 🙂 mi fa piacere che condividiamo l’amore per il nord. Per quanto riguarda le Isole Faroe ti consiglio assolutamente di visitarle! Ho avuto modo di affrontare l’argomento caccia alle balene con alcuni faroesi, e sebbene gli scenari che si vedono siano piuttosto crudi, guardandola dal loro punto di vista, non so dare un giudizio schierato a riguardo. Grazie per il tuo commento 🙂

  • Lara

    Wow, quanti consigli utili e dettagli precisi per organizzare un viaggio qui! Non sapevo tra l’altro che c’erano dei periodi che queste isole rimanevano chiuse al turismo, buono a saperlo. grazie.

    • Daniela

      Ciao! 🙂 sono contenta che l’articolo risulti utile. Sì, letteralmente chiudono al turismo, fatta eccezione per i volontari che dichiarino di volersi recare sul posto per aiutare, lo trovo un segno di civiltà nel rispetto della natura da cui tutti dovremmo prendere esempio 🙂

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